Il Napoli con le piccole non riesce proprio più a vincere

Pubblicato: 08/02/2012 in calcio napoli

Si doveva giocare alle 20 e 45 ma data questa strana sostanza biancastra in caduta libera da chissaddove, ignota in italia e che gli uomini sapienti a comando chiamano neve, si è anticipato al pomeriggio. Forse la partita più brutta che ho visto negli ultimi anni, ultima occasione sprecata in ordine cronologico per portare a casa i tre punticini. Ci è mancata palesamente la voglia di vincere. Che tristezza vedere buttato via un campionato che si poteva dominare a mani basse. Quest’anno è stato deciso così dall’alto tanto che gli stessi azzurri sanno che le chances non ce le concedono. Concausa del mancato impegno a san siro: meglio accontentarsi del punticino altrimenti gli arbitri in futuro ci massacreranno peggio di prima, questo molto probabilmente il loro pensiero. Naturalmente nel regno del buon gusto italico non sono mancati i soliti striscioni razzisti (indovinate di chi?) e quelli simpatici (indovate di nuovo di chi?) di cui le immagini seguenti. Capirete la chiara differenza tra noi e loro!

Cronaca

Decimo pareggio, ma stavolta “di personalità” come chiedeva Mazzarri per il match del Napoli sul campo del Milan (0-0). Inusuale e azzecatissima partita difensiva degli azzurri, meno brillanti in contropiede. Però al Milan lento e senza Ibrahimovic nel finale (63’ espulso per un buffetto ad Aronica) il Napoli ha concesso poco e nulla: due palle-gol, una buttata fuori da Robinho, l’altra di Ibra sventata da De Sanctis.Il Napoli ha avuto la palla-partita con Cavani, colpo di testa fuori. Dopo i venti minuti iniziali di marca azzurra, il Milan ha iniziato il suo girotondo per procurarsi un varco verso De Sanctis. Gran sacrificio di tutti, persino Cavani e Lavezzi nella metà campo napoletana, più Hamsik. Marcature asfissianti. Gargano a spegnere Seedorf e a pressare in ogni zona sui portatori di palla del Milan. Dzemaili a limitare le velleità di Nocerino. Campagnaro su Ibra con l’assistenza di Cannavaro. Aronica insuperabile nella zona di Robinho. Hamsik a coprire su Emanuelson. Maggio e Zuniga (grande partita) a proteggere le corsie e a contrattaccare. Lavezzi e Cavani a pressare sui difensori del Milan. La notevole concentrazione in difesa ha “ammorbito” le ripartenze, raramente veloci e a segno. De Sanctis chiude il match con sei parate, due su Robinho, quella decisiva su Ibrahimovic e ancora decisivo su Robinho negli ultimi minuti. Con l’uomo in più il Napoli non si sbilancia e non mette in difficoltà il Milan. Senz’anima Inler (76’ per l’ottimo Dzemaili). Senza sprazzi Pandev (81’ per Aronica) quando Mazzarri cercava di “forzare” il risultato negli ultimi minuti. Il Milan, con l’uomo in meno, prima rinforzava il centrocampo con Ambrosini (76’ per Seedorf) temendo la velocità del Napoli. Poi, con lo 0-0 che lo deludeva, tentava in attacco la “carta” Maxi Lopez, insignificante. Nel secondo tempo, il Milan giocava con Amelia al posto di Abbiati (noie muscolari). Partita molto bloccata, come la classifica. Davanti hanno frenato Udinese, Lazio e Inter. Il Napoli ha rosicchiato un punticino (-10 dall’Udinese terza, -5 dall’Inter quarta, zona Europa-League). Gli azzurri cominciano con spavalderia. Il Milan accusa molte assenze (Nesta, Boateng, Pato, Aquilani le più importanti) e resta guardingo. Napoli con i tre tenori. Il primo tiro è di Seedorf: De Sanctis sicuro (7’). Il Napoli è più agile a centrocampo per l’iniziativa costante di Gargano e Dzemaili e i rientri di Hamsik. Un tiro violento di Marekiaro trova i pugni protesi di Abbiati (17’). Un “buco” di Mexes sul cross di Maggio trova Lavezzi sorpreso. Il Poch controlla di petto e batte fuori (23’). Da questo momento è il Milan che comanda e reclama un rigore per un contrasto di Gargano su Robinho (32’). Non c’è un grande Ibra in campo, Robinho è fumoso, Seedorf non incide. Molto mobile Emanuelson, ma trova l’opposizione di Hamsik. Abate tenta poche sortite perché Zuniga lo impegna in difesa. Le discese di Antonini sono irrilevanti. E’ un Milan lento. Avanza Thiago Silva per creare la superiorità numerica, ma il Napoli è tutto negli ultimi trenta metri. Nella ripresa (46’ Amelia per Abbiati) il primo lampo milanista si spegne a lato. Ibra saltando si impone con la sua stazza a Campagnaro e Cannavaro e serve Robinho, palla-gol clamorosamente fuori (49’). Un paio di contropiedi azzurri non hanno esito. Sul cross di Nocerino, De Sanctis inchioda la palla a terra (57’ testa di Robinho). Ibrahimovic ha la seconda palla-gol del Milan. Coperto da Cannavaro cerca di sorprendere De Sanctis (che non vede la palla), ma è strepitoso il portiere azzurro nella deviazione bassa in angolo (61’). Il fattaccio. Zuniga è a terra nell’area napoletana. Si accende una discussione. Ibrahimovic dà un buffetto ad Aronica che ne dà uno a Nocerino. Proteste azzurre (ammonito De Sanctis). Rizzoli ricorre dal guardalinee. Dopo il consulto con l’assistente mostra il cartellino rosso a Ibrahimovic (63’). Nella mezz’ora finale con il Milan in dieci (4-4-1), Cavani manca il gol sul cross di Lavezzi (70’). De Sanctis sventa l’ultimo tentativo milanista (85’ su Robinho) e lo zero a zero è bello che servito. Giovedì a Siena per la Coppa Italia. Nella ridda delle otto ammonizioni, quella per Cannavaro, diffidato, farà saltare al difensore azzurro la prossima gara col Chievo a Fuorigrotta.

Mimmo Carratelli

Tabellino e statistiche

Pagelle

De Sanctis 7,5 – Salva il risultato con due prodezze delle sue e, beccandosi pure il giallo, va a far notare al segnalinee le violenze perpetuate dal ibrazingovic. Migliore in campo.

Campagnaro 5,5 – Torna a essere il solido Hugo che ci ricordavamo ad inizio partita, poi con la superiorità numerica si perde.

Cannavaro 6 – Un po’ meglio di Hugo, tiene a bada gli attaccanti strisciati.

Aronica 6,5 – Per aver guadagnato la superiorità numerica!

Maggio 5 – Si trova di fronte quello sfigato di antonini e riesce a soffrirlo.

Dzemaili 5,5 – Corre con impegno ma indovina pochi capovolgimenti di fronte.

Gargano 6 – Sta attraversando un grande periodo di forma accompagnato da una prestazione poco concreca.

Zuniga 6,5 – A differenza del Christian nazionale polverizza l’abatuccio e semina il panico per gran parte della gara.

Hamsik 6 – Solo perchè l’unico tiro in porta è opera sua. Come tutti i nostri attaccanti appare impaurito.

Lavezzi 5 – Inconcludente e fuori forma. Sciupa la migliore azione azzurra.

Cavani 5,5 – Si mangia il gol vittoria.

Inler e Pandev sv – mi sento buono….

Prima del CdS

Sintesi

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