Vendetta, stavolta in semifinale vanno gli Azzurri

Pubblicato: 28/01/2012 in calcio napoli

Stagione scorsa, quarti di Coppa Italia, il Napoli sfida l’inter e dopo una partita dominata usciamo sconfitti ai rigori. Ieri sera la stessa partita con la differenza che il Napoli sconfigge i nerazzurri e approda meritatamente in semifinale. Gli intertristi reclamano un rigore “grande quanto una casa” non dato dall’arbitro ma ribatto: dove? di seguito l’immagine dove si vede che il fallo, se c’è stato, è iniziato fuori area. Inoltre se quello è fallo, il Napoli avrebbe dovuto avere una infinità di rigori solo in questa stagione, nel particolare almeno due domenica scorsa a siena. Lo stesso siena che incontreremo nella doppia partita di semifinale. L’arbitro invece, a ben guardare, avrebbe dovuto espellere nel primo tempo il nano olandese per un fallaccio da macellaio su Gargano, ha rischiato di spezzargli tibia e perone, e il rumeno col caschetto per doppia ammonizione. Che tristezza vedere i direttori di gara cagarsi sotto contro i poteri forti del calcio italico. Infine quando gli avversari non impostano la partita difendendosi in 11 giocando e solo per bloccare il gioco del Napoli i nostri mostrano di che pasta sono fatti mettendo sotto tutti. Anche se nel primo tempo anche l’ex ambrosiana si era messo in campo con un 5-4-1 bloccandoci sullo 0 a 0, poi nella ripresa il loro allenatore ha cambiato le carte in tavola ed è finita come tutti sanno.

Cronaca

Contrariamente alle ultime indicazioni tattico-finanziarie, il monte-ingaggi del Napoli (41,2 milioni di euro) elimina dalla Coppa Italia il monte-ingaggi dell’Inter, più di tre volte superiore (145 milioni). Il Napoli piega al San Paolo la corazzata di Ranieri (2-0) che fallisce l’operazione di zittire lo stadio napoletano con una prestazione mirabolante della sua squadra (che non c’è stata) dopo otto vittorie consecutive. Doppietta di Cavani, primo gol su rigore. Inter incenerita. Ranieri non ha mai vinto contro Mazzarri, e questo almeno è confermato. Il Napoli incontrerà il Siena nelle due partite di semifinale (8 febbraio e 21 marzo) per una rivincita sul pareggio in campionato. Ma è una squadra “piccola”. Dobbiamo allarmarci? In partenza il Napoli fa a meno di Pandev (!), il più in forma, per schierare i tre vecchi tenori. Il macedone è in panchina e quando entrerà sarà decisivo (assist per il secondo gol di Cavani). Conferma Inler e avvicenda Dossena con Zuniga. All’Inter mancano Lucio e Pazzini, influenzati, ma schiera una signora formazione (16 gol nelle ultime sette partite di campionato, due soli due gol al passivo). Il Napoli di gol ne ha subiti troppi nelle ultime sette gare (10). Clima polare per i 35mila del San Paolo e partita congelata dalla tensione delle due squadre, soprattutto da parte dell’Inter che nel primo tempo bada solo a difendere. E’ partita unica per superare i quarti di Coppa Italia. Vietato perdere. Alla fine, l’Inter risulterà troppo attendista e accennerà a svegliarsi dopo il vantaggio di Cavani. Inserisce Alvarez per vivacizzare i suoi attacchi. Gioca la ripresa costantemente nella metà campo del Napoli e De Sanctis è chiamato a qualche intervento audace. Ma l’Inter non riesce a passare. Il Napoli si difende a volte con affanno, non governa più la palla, la perde dopo ogni contrasto, ripiega e soffre, ma alla fine vince, beffando la squadra milanese in contropiede per il raddoppio, nel recupero. Non si può dire che il Napoli sia completamente guarito dalle delusioni del campionato, però il successo ne risolleva il morale. E Cavani, dopo il rigore fallito a Siena, si è riscattato. Il Napoli è apparso stanco nel finale, ma ha stretto i denti. Qualche pasticcio in difesa, però rimediato. Lavezzi non sembra recuperato pienamente dopo l’infortunio. Il Napoli ha giocato in umiltà meritando la vittoria. Si comincia a ritmi bassi, preferiti dall’Inter che si rannicchia nella sua metà campo e aspetta. Isolato, avanti, Milito. Ranieri chiede a Sneijder di giocare da seconda punta. Ma l’Inter non riesce a costruire gioco. Lo fa il Napoli però lentamente. Lavezzi rientra profondo per avviare l’azione. Sfugge a Maggio una ghiotta palla-gol (15’) quando, sul lancio di Gargano, a tu per tu con Castellazzi si fa toccare il pallone in angolo dal portiere. Poi è Gargano a sfiorare un palo su punizione (19’). C’è più Napoli che Inter. Sneijder nervosissimo fa un brutto fallo su Gargano (29’) dopo un errore di Aronica: né punizione, né “giallo”. L’arbitro Celi sembra incerto. Come nell’azione in cui Chivu sbilancia Cavani al limite (35’) e non prende nessuna decisione. Il tiro di Aronica dal limite interista, assist di Hamsik, è troppo centrale per impensierire Castellazzi (40’). Poi un tiro incrociato di Marekiaro si perde oltre il palo più lontano (42’). Primo tempo noioso. L’Inter si affaccia poche volte nell’area di De Sanctis. Un tiro debole di Sneijder è parato (16’). Un colpo di testa di Samuel, su corner, finisce tra le mani del portiere azzurro (23’). Ma sono azioni sporadiche. E’ netto lo sgambetto di Thiago Motta su Cavani che apre le ostilità nella ripresa. Il Matador stavolta non sbaglia dal dischetto (50’). L’Inter, allora, si dà una mossa. C’è Alvarez per Obi ed è un’altra musica, ma il giovane argentino fa troppo l’individualista (Mazzarri gli mette Gargano alle costole). C’è anche l’ombra di un rigore nell’area napoletana (57’ Maggio sbilancia Milito). E l’Inter ormai gioca nella metà campo del Napoli. Gli azzurri hanno meno forze e non riescono a ripartire. Pandev al posto di Lavezzi (65’). De Sanctis deve intervenire più volte (69’ Alvarez gli regala però la palla-gol, poi tre interventi consecutivi del portiere azzurro all’86’). Nel frattempo, seppure a fatica, il Napoli ha buone opportunità per colpire ancora. Nel momento del tiro, Cavani si fa chiudere da Samuel (71’ assist di Pandev). Il macedone conclude alto al volo (72’ su imbeccata di Cavani). Gargano si ritrova a tu per tu con Castellazzi e perde l’attimo decisivo per batterlo (80’). Inler ancora giù di corda cede il posto a Dzemaili (81’). Entra Dossena per Hamsik (87’) fortificando l’assetto difensivo. Le iniziative di Sneijder, i ghirigori di Alvarez e i cross di Maicon non portano a nulla. Milito è chiuso dai centrali azzurri. Con l’Inter tutta sbilanciata in avanti, Pandev innesta il contropiede lanciando Cavani in area. Il Matador evita Ranocchia, dribbla Castellazzi e raddoppia (93’). Il recupero che doveva dare speranze all’Inter si risolve nel successo pieno del Napoli.

Mimmo Carratelli

Tabellino

Pagelle

De Sanctis 7 – Salva il risultato con un paio di prodezze nella stessa azione durante la massima spinta intertriste.

Campagnaro 6 – Non brilla ma in netta rispresa contro avversari più forti rispetto alle recenti prestazioni.

Cannavaro 7 – Il pricipe piagnone segnava gol a raffica, Paolino lo annulla.

Aronica 6,5 – Per ben 2 volte si è trovato in zona gol, cosa per lui straordinaria! Svolge alla grande il suo ruolo mostrando il suo “sinistro magico” come definito dai telecronisti rai. Non gli metto di più per il gol mangiato nel primo tempo.

Maggio 6 – Si ritrova di fronte quel fulmine di obi e lo mette sotto come è giusto che sia. Poi il nigeriano esce e si trova a difendere di più rischiando qualcosina.

Gargano 7 – Lo “specialista dei calci piazzati” come lo hanno definito gli attenti telecronisti ha sciorinato una grande prestazione, sfiorando un paio di volte il gol e coprendo le lacune date dal momento no del suo compagno di reparto.

Inler 6 – Di fiducia e perchè nell’azione del primo gol voglio credere che sia stato anche il suo pressing a far perdere la palla al mottino.

Zuniga 6,5 – “Migliore in campo” per mamma rai. Con la sua verve offensiva tiene a bada uno come maicon che certo non è un cretino.

Hamsik 6 – Non si fa vedere molto in zona gol svolgendo però una buona prestazione dal punto di vista tattico.

Lavezzi 6 – Non è ancora al top della forma e non incide perchè nel primo tempo gli avversari si difendono a riccio.

Cavani 9 – 51 GOL con la doppietta di ieri, basta questo per giustificare il voto. Grande matador, 51 gol in 72 gare!

Dzemaili 6,5 – Imposta i contropiede e prova pure le conclusioni da lontano.

Pandev 6,5 – Sempre utile con le sue giocate.

Dossena sv

Prima del CdS

Sintesi

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