Mezza paliata senese.

Pubblicato: 23/01/2012 in calcio napoli

Come voleva dimostrare dalla disanima tattica fatta in occasione del precedente turno di campionato il Napoli è stato bloccato pure da quella squadretta del siena. C’è da ammettere che qualche miglioria tattica c’è stata almeno per quanto i rinvii dal fondo, è Marek che torna indietro a creare la superiorità per ricevere palla a terra solo che il meccanismo non è stato ancora del tutto assimilato. Basta pensare all’azione della traversa presa in piena dall’ex arciere azzurro: Morgan passa ad Hamsik che da a Campagnaro, il quale va in bambola come il Capitano lasciando l’avanti senese solo davanti la porta. Urgono altri rimedi. Non sono per cambiare il modulo in quanto vincente. Però la difficoltà è palese tanto che anche in conferenza stampa i nostri non sanno che dire. Mazzarri se ne è uscito con fesserie colossali spero non dette con serietà ma solo per lasciare libera la squadra.

Onore a Pandev che, in un bruttissimo Napoli, si batte, corre, serve, scambia e, nel finale disperato degli azzurri, acciuffa il pareggio a Siena (1-1) con un gran colpo di testa, da campione autentico, e sfiora una “personalissima” vittoria che una super-parata di Pegolo gli nega nei minuti di recupero. Quinto gol del macedone, già decisivo nel pareggio contro la Juventus con una “doppietta” e nell’eliminazione del Cesena dalla Coppa Italia. Secondo pareggio consecutivo del Napoli dopo la scorpacciata di gol contro Palermo e Genoa e terzo posto-Champions ancora più lontano (-9). In dubbio anche un piazzamento per l’Europa League. Ora c’è anche la Roma, con Lazio e Inter, più avanti degli azzurri. E’ tornato Lavezzi, dopo tre settimane di stop. E’ entrato nel secondo tempo (56’) ed è sembrato che il Napoli prendesse a volare. Ma il calcio è un grande mistero. Entra Lavezzi e segna il Siena! Calaiò, l’ex arciere azzurro, centra l’ottava rete stagionale (sette in casa). Aveva già colpito la traversa nel primo tempo scuotendo le labili sicurezze del Napoli. E’ stata una trasferta deprimente in cui Cavani si fa parare un rigore (terzo penalty a favore, nessuno segnato) mentre la squadra era sotto 0-1. A procurarsi il rigore era stato Lavezzi. C’è stato un solo tenore in campo, il generosissimo macedone che non si è arreso mai alla partita contraria. Il Siena azzecca un match difensivo con rari contropiedi. Ma la verità è che nel Napoli languono i maggiori paladini dei successi antichi. Svaniscono le energie di Maggio e Campagnaro. Non trova più i tempi Cavani. Hamsik sbaglia palloni facili. Inler non c’è proprio, lento, mai illuminante. E, in difesa, quando c’è da combinare un pastrocchio sono sempre pronti. Il gol di Calaiò è un omaggio dei tre difensori. Aronica fuori posizione sul cross di Vergassola, Campagnaro tagliato fuori, Cannavaro a vuoto nel duello aereo sul colpo di testa vincente del centravanti. A completare l’opera, Inler si era fatto superare in tromba da D’Agostino all’avvio dell’azione. Brutto, bruttissimo Napoli che il Siena ingabbia rinunciando al collaudato 4-4-2 e schierando un fitto 3-5-1-1. La difesa a tre non soffre contro un Napoli poco incisivo. A centrocampo intensità a mille e superiorità numerica in fase di contenimento. Arretra persino Brienza a sostenere il centrocampo, che difende a sei, lasciando solo Calaiò in avanti. Il Napoli si perde nella ragnatela toscana che propone gli esterni Del Grosso e Vitiello incollati a Maggio e Dossena sulla fasce. D’Agostino gioca arretrato e sfugge al controllo di Inler. Gargano gira a vuoto contro Vergassola. Nella difesa del Siena due ex azzurri, Terzi e Contini. Cavani non la sfonda mai, Hamsik sbaglia l’ultimo tocco, Maggio non vince un solo duello con Del Grosso. Meglio Dossena su Vitiello (e l’azzurro scoccherà il cross del pareggio). Pandev è l’unico a creare difficoltà ai toscani. Il macedone gioca al centro con grande movimento, Cavani a sinistra, quasi sempre lontano dall’area senese, Hamsik a destra molto attivo ma col passare del tempo impreciso, Gargano avanzato ma con poca lucidità. Il Napoli parte bene. Impegna Pegolo con una punizione bassa di Pandev (7’). Cavani, pressato, manda a lato il colpo di testa (11’ cross di Dossena). Hamsik spreca un contropiede (14’) e un assist per Pandev (19’). Il Siena è tutto dietro la linea della palla. Pegolo para in tuffo un tiro di Cavani (23’). Un colpo di testa ravvicinato di Campagnaro viene ribattuto da Vitiello avvinghiato ad Hamsik (25’) nell’area piccola. Alto un colpo di testa di Campagnaro (29’). Il Siena viene fuori dopo la mezz’ora con i primi tentativi offensivi. Un tiro lungo a scendere di Calaiò finisce fuori (40’). Succede di peggio quando Campagnaro respinge male, Cannavaro entra a vuoto su Calaiò che fila davanti a De Sanctis e lo supera con un “cucchiaio” che si conclude contro la traversa (43’). Poco dopo, su corner, in mischia, Vitiello alza oltre la traversa nell’area piccola (44’). Due palle-gol sfumate. Gli episodi finali del primo tempo danno coraggio al Siena e Mazzarri manda in campo Lavezzi (56’ per Gargano). Pegolo è lestissimo a uscire sui piedi di Lavezzi e Cavani lanciati in gol da Pandev (62’ e 63’). Il Pocho è devastante a destra e Terzi salva in angolo (65’). Poi il patatrac del gol di Calaiò che non esulta (67’). Il Siena supera le incertezze dopo l’ingresso di Lavezzi e difende in massa il vantaggio. Mazzarri mischia le carte (70’): dentro Dzemaili per l’opaco Inler e Zuniga al posto di Campagnaro. C’è sempre Pandev che si batte con foga. Gli sfugge il tocco in rete quando Pegolo non trattiene la palla sul colpo di testa di Cavani (77’). Ed ecco, dopo gli errori sul gol di Calaiò, l’errore di Cavani dal dischetto quando l’arbitro concede il rigore per l’entrata di D’Agostino su Lavezzi nei sedici metri. Il Matador va alla battuta con una rincorsa corta scoccando un tiro prevedibile che Pegolo indovina e respinge (78’: il portiere senese in Coppa Italia ha parato due rigori a Palermo consentendo al Siena di proseguire in Coppa Italia). Siamo al momento disperato del Napoli che attacca con Zuniga e Maggio a destra, Dossena e Lavezzi a sinistra, Cavani e Pandev al centro, mentre Hamsik retrocede a proteggere la linea mediana a fianco di Dzemaili (l’aveva già fatto con Inler). Il Pocho, col passare dei minuti, regge poco e sbaglia. Usciva Calaiò esausto (80’ dentro Destro). Luce artificiale sul campo e buio Napoli. Ma arriva il pareggio di Pandev che, pressato, realizza con un colpo di testa a fil di palo (86’ cross di Dossena). Poi, nei quattro minuti di recupero, la paratissima di Pegolo sulla conclusione di Pandev (92’ assist di Lavezzi). Campionato compromesso e mercoledì sera c’è l’Inter per la Coppa Italia (quarti di finale, partita secca).

Mimmo Carratelli

Statistiche

Pagelle

De Sanctis 6 – Come al solito incolpevole sul gol, si segnala per qualche buona uscita.

Campagnaro 5 – Calaiò sottoposto alle sue marcature diventa Eusebio.

Cannavaro 4 – Quello che combina sul gol avversario lo sa solo lui. Inoltre si fa prendere spesso di infilata.

Aronica 5 – Il meno peggio del reparto, irritante però in fase di impostazione.

Maggio 5 – Quando viene marcato stretto e non ha spazio per andare in velocità fa più danni che cose giuste.

Gargano 5,5 – E’ più inconcludente del solito.

Inler 4 – Che fine abbia fatto il miglior centrocampista dello scorso campionato è un mistero, inpalpabile e responsabile sul gol subito.

Dossena 6 – Oltre al cross vincente per la testa di Pandev è sembrato più vispo del solito. Sarà che la luce del sole lo esalta… mah…

Hamsik 5 – Gli viene affidato il ruolo di uomo ovunque ma sbaglia spesso il passaggio finale. Inoltre almeno un paio di volte avrebbe fatto meglio a tirare in porta piuttosto che passare dato che il tiro ce l’ha.

Cavani 5 – Solita partita fatta di generosità e scatti brucianti. Non gli perdono però quel rigore non tanto perchè se lo è fatto parare (che può starci) ma perchè lo ha tirato quasi da fermo. Mai aveva fatto così.

Pandev 6,5 – Gol e magie durante tutta la partita. Quando lo spazio non c’è si sopperisce con la classe e in tutta la squadra ce l’ha solo lui. Migliore in campo.

Lavezzi 6 – Si procura il rigore ma subito dopo entrato si mangia il gol del vantaggio non stoppando bene la palla

Zuniga e Dzemaili 6 – Cercano di fare quello che possono.

Prima del CdS

Sintesi

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