Soccia, che figura di merda!

Pubblicato: 20/01/2012 in calcio napoli

Fallisce la rimonta in quella che sulla carta era la partita più facile, bravi però gli avversari e il loro allenatore che contro di noi si esalta sempre. Il Napoli in quanto squadra da “calcio meraviglia” perfetto mix tra estro, tecnica e tattica (almeno nella passata stagione e in Champions) è divenuto oggetto di studio da parte di tutti gli esperti del settore che carpendone i pregi ne hanno pure inteso i difetti. Il nostro gioco “spumeggiante” si basa sulla continua superiorità numerica in attacco data dai 3 attaccanti fissi in avanti. Essi sono supportati da 4 centrocampisti in modo da eludere una possibile inferiorità numerica nel settore nevralgico e da permettere il gioco anche sulle fascie. In pratica in fase di possesso palla il Napoli gioca con 3 attaccanti più 2 ali, cioè 5 giocatori d’attacco contro i classici 3 o 4 delle altre squadre. Per potersi permettere un gioco del genere servono almeno un centrocampista costantemente dietro la linea del pallone, che aiuta nei raddoppi in fase di marcatura, e 3 difensori centrali fissi. Il tutto condito da un gioco corale di movimenti studiati al millimetro e dalla voglia di sacrificarsi di tutta la squadra quando la palla l’hanno gli avversari. Questo modo innovativo di giocare se fatto bene porta vantaggi notevoli (Zaccheroni, il primo a importarlo in italia, ci campa ancora di rendita). Il problema ora è che capito il trucco gli avversari si adeguano, come? giocando con un 5-4-1. I loro 5 difensori giocano a uomo suoi nostri 5 attaccanti, un centrocampista avversario funge da uomo aggiunto nei raddoppi, i nostri 2 centrali di centrocampo si trovano in inferiorità perchè sono contro i 3 avversari di reparto rimanenti, infine il loro unico attaccante si trova contro 3 nostri difensori che essendo bloccati nella loro zona non avanzano a dare una mano (e quando ci provano lasciano troppo scoperta la difesa ai contropiede avversari). Quindi agli avversari in cerca del punticino basta contenere e, nella maggior parte dei casi, cercare il tiro della domenica che, molte volte, va fuori oltre il fondo ma non è per loro un dramma. Il nostro povero De Sanctis al calcio di rinvio,infatti, si vedrà i difensori centrali attaccati a uomo dagli avversari (bastano l’attaccante e altri 2 che avanzano 10 metri per marcarli stretti) e si troverà costretto a lanciare lungo dove nel 50% dei casi si perde il possesso palla. Le grandi squadre invece non si comportano così e il Napoli contro di loro fa sempre belle figura. Come risolvere questa situazione? in molti invocano il cambio di modulo con 4 difensori ma non sono d’accordo, si perderebbe la spinta offensiva. Mazzarri ci sarà arrivato sicuramente prima di tutti e confido nella sua intelligenza tattica. Walter il Mago siamo tutti con te!

Cronaca

Il Napoli fallisce il primo en-plein per la ricorsa al terzo posto (Udinese +7) pareggiando su rigore col Bologna al San Paolo (1-1). Fallisce la terza vittoria consecutiva, un exploit che proprio non gli riesce. E’ rimasto catturato da un Bologna ben messo in campo, guidato da Pioli che ha confermato la sua imbattibilità nei confronti con la squadra azzurra. E’ mancato Cavani in serata senza forza e senza guizzi. Hamsik a tutto campo nel primo tempo (vicinissimo al gol) gioca una ripresa con molti errori, dai corner battuti male ai dribbling persi. Inler gode di grande libertà a centrocampo, ma non incide. Dossena va ripetutamente al cross, ma la difesa bolognese ha sempre la meglio. Si batte sino all’ultimo Pandev, il migliore degli azzurri. Col suo sinistro magico fa sponda, tenta passaggi filtranti, scambia, si propone per il tocco di ritorno. Non è in serata Maggio che cede il posto negli ultimissimi minuti a Vargas (debutto nel campionato italiano). La squadra si affanna, ma non riesce a smantellare il dispositivo di difesa del Bologna, sempre compatto, alto, pronto al rilancio. Il Napoli è anche stanco nel finale, rischiando due volte di perdere la partita. Il Napoli è al gran completo (unico assente Lavezzi, in tribuna). Tenori in campo. Difesa titolare dopo l’esperimento in Coppa con Fernandez e Britos. Gargano riconquista lo scettro del centrocampo. C’è Dossena sulla fascia sinistra. Vargas in panchina. Il Bologna di Pioli, che sente vicina la zona-retrocessione (a tre punti), è ben disposto su tutto il campo, difesa attenta, Mudingayi in grande evidenza (prima su Hamsik, poi regista del contropiede). Tre difensori di stazza, linea mediana a cinque con due esterni di difesa (Pulzetti e Morleo su Dossena e Maggio). A sorpresa, a centrocampo il ventenne francese Taider (Ramirez non in buone condizioni entrerà nei venti minuti finali). Due punte larghe, Di Vaio e Acquafresca che danno una gran mano in mezzo al campo. Il Napoli parte all’attacco. Sa che con tre punti lancia l’assalto al terzo posto. Ma Gillet spegna sui piedi di Hamsik la palla-gol che potrebbe portare in vantaggio gli azzurri (10’). Il calcio crudele rovescia la situazione. Pulzetti, dopo due dribbling, si libera di Dossena e lancia in area dove Campagnaro manca in scivolata di intercettare il pallone che giunge ad Acquafresca, solo, soletto, a cinque metri da De Sanctis. Gol inevitabile (14’). Il Napoli insiste molto a sinistra con Hamsik e Dossena. Pulzetti sbilancia in area Cavani e sembra rigore (25’). Il Bologna è tutto nella sua metà campo. Arretrano anche Di Vaio e Acquafresca. Il giovane Taider fa azioni di disturbo dappertutto. Mazzarri dirotta Gargano su Mudingayi per liberare Hamsik dalla morsa del congolese. Ma non ci sono spazi nell’area bolognese. Pandev arretra per iniziare la manovra, si sposta in continuazione, serve palloni interessanti. Uno squillo di Hamsik non ha effetto. Splendido “assolo” dello slovacco e botta per il gol deviata da Antosson (33’). Per tutto il primo tempo, il Bologna non s’affaccia più nell’area di De Sanctis. L’attacco azzurro a tutto organico favorisce la resistenza bolognese che si attruppa e toglie spazio. Nel secondo tempo il Napoli è là che continua ad attaccare, ma non libera mai un uomo davanti a Gillet. Manca l’apporto di Cavani. In una azione confusa nell’area piccola di Gillet, dopo il corner di Hamsik, Cavani tocca per Pandev chiuso nella corta girata a rete e anche trattenuto da Morleo nella concitazione del gioco (54’). Non si vede come il Napoli possa passare. Mazzari fa le prime mosse. Dentro Zuniga per Campagnaro (55’). Irrobustisce la spinta offensiva lasciando a Cannavaro e Aronica il presidio della difesa con l’appoggio di Maggio che arretra. Il Napoli colleziona solo calci d’angolo. Rischia dietro, ancora su una incursione di Pulzetti e Maggio deve salvare su Di Vaio pronto alla battuta davanti a De Sanctis (65’). Un rigore salva mezzo risultato. Netto il braccio di Perez in area sul tocco di Inler e dal dischetto Cavani pareggia i conti (71’). Si va per la cavalcata finale. Pioli, con la squadra che ha dato molto, aggressiva, insistente nel pressing, cambia Acquafresca con Ramirez e Raggi con il difensore spagnolo Crespo (72’). Ramirez ha talento. Pioli, pur con l’intelligente partita difensiva, vuole tenere in allarme il Napoli e l’uruguayano è il tipo giusto. Esce Pulzetti (stiramento) ed entra l’ex azzurro Garics (75’). Sono continui i falli del Bologna con Pioli nervoso che aveva contestato il rigore. Non hanno fortuna gli inserimenti di Pandev in area, il Bologna è chiusissimo nei suoi sedici metri. Mazzarri gioca il tutto per tutto con Vargas per Maggio (83’) e Lucarelli per Inler (88’). Il 4-3-3 fallisce perché manca il brio di Cavani, perché Vargas ha poco spazio e Pandev viene chiuso. Arretra Zuniga, quarto di difesa, e salva su Di Vaio nell’area azzurra (87’ assist di Ramirez). Il Bologna conclude il match all’attacco. Una debole deviazione di Di Vaio è annullata da De Sanctis (92’). Poteva finire peggio. Resta il pareggio che delude l’attesa. La ricorsa al terzo posto, nella giornata in cui l’Udinese perde, rimane a mezz’aria. Sono altri due punti persi in casa (e fanno 14 in totale). E’ stata una serata gelida in tutti i sensi.

Mimmo Carratelli

Tabellino e statistiche

Pagelle

De Sanctis 6 – Incolpevole sul gol poi ordinaria amministrazione.

Campagnaro 5 – Non è stata sua la colpa sul gol, anzi ha provato a metterci pure una pezza senza riuscirci all’ultimo istante. Appare però spaesato per tutta la partita sbagliando parecchi appoggi.

Cannavaro 5,5 – Alla fine si lascia scappare gli attaccanti felsinei un po’ troppo spesso. Non lo condanno per il lanci lunghi sbagliati perchè il capitano scemo non è, sono i compagni di squadra che non si fanno trovare liberi.

Aronica 5 – Cade nella trappola degli avanti avversari e per questo pare essere sempre in affanno.

Maggio 4 – Si addormenta sul gol bolognese mantenendo in gioco l’acquafrescaio e si arrende alla morsa dei difensori rossoblu.

Inler 4,5 – Altra brutta prestazione. Dalla lentezza disarmante. Mezzo voto in più perchè da un suo tiro nasce il fallo da rigore.

Gargano 5 – Corre, corre, corre… ma nel vuoto.

Dossena 4 – Lui e Maggio sono stati la delusione della serata. Il buon Andrea non chiude sul cross che ha portato al gol avversario e non riesce a mettere una palla buona al centro in attacco.

Hamsik 5 – Sbaglia il gol che avrebbe potuto cambiare il corso della partita, si fa vedere tanto ma non conclude un granchè.

Pandev 5,5 – Sempre presente con le sue giocate smarcanti ma non incide quanto dovrebbe in partite come queste.

Cavani 6 – Migliore in campo per la vacuità dei compagni. Segna un rigore pesantissimo per le sorti della partita, ci crede fino alla fine ma, giocando sulla fascia, non da il massimo.

Zuniga 5,5 – Gli cambiano 3 volte il ruolo in campo in 30 minuti e riesce a non impazzire.

Vargas e Lucarelli sv – E’ belle vederli in campo ma incidono poco o nulla.

Prima del CdS

Immagini

Sintesi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...