Brutta brutta partita ma turno superato

Pubblicato: 14/01/2012 in calcio napoli

Il Napoli veniva dalle ultime due partite dove aveva messo a segno ben 9 reti, gli avversari di coppa italia avevano ammesso che a loro di questo rofeo non importava nulla, c’era il debuto del neo-acquisto Vargas, quindi sembrava tutto pronto per una rara serata calcistica bella che rilassante. Invece è successo che gli avversari ci hanno messo l’anima mentre i nostri cercavano il colpo ad effetto e che, se non fosse stato per l’arbitro che ha visto la punizione di Pandev dentro, saremmo andati ai supplementari. Bravo all’arbitro ma mi hanno lasciato perplesso i tifosi avversari che ci hanno definiti più volte ladri. Addirittura? Che abbiamo rubato? Forse alcuni tifosi oltre a lamentarsi sempre (ma questi non eravamo noi?!) sono anche un tantinello ignoranti in materia calcistica… Oltre alle immagini televisive che hanno fugato ogni dubbio sulla regolarità del gol, mi chiedo, per coloro che magari erano allo stadio e non hanno potuto vedere il replay: se al momento della parata, un portiere che si appresta a respingere un calcio di punizione si trova col culo già oltre la linea di porta come può la palla non essere entrata? che fa, para con le braccia piegate in avanti?? Mah… Settimana prox sapremo l’avversario del Napoli ai quarti.

Cronaca

Più difficile del previsto e molto faticoso il primo match di Coppa Italia del Napoli contro il Cesena (2-1) punteggiato dallo sfortunato esordio di Vargas che offriva ai romagnoli la palla del vantaggio. Poi hanno deciso le punizioni di Pandev, prima mandando in gol Cavani, poi col raddoppio firmato dal macedone. Il Napoli passa nei quarti dove probabilmente affronterà l’Inter (come l’anno scorso). Mazzarri rimescola la formazione per far respirare alcuni titolari. La difesa inedita (Fernandez, Cannavaro, Britos) si rivela incerta. I due esterni sono timidi, non vengono mai fuori, appoggiano palloni corti ai centrocampisti. Hamsik regge la baracca con un impegno continuo. Zuniga si imballa sulla destra, Dossena fila a sinistra ma i suoi cross sono poco efficaci. Il Cesena difende a cinque. Inler e Dzemaili costruiscono poco. Cavani svaria inutilmente su tutto il fronte dell’attacco. Il ventiduenne Vargas accusa il peso del debutto. Non trova la posizione, non si crea lo spazio per puntare al gol, Rossi e Colucci lo maltrattano: ecco le difese italiane, chiuse, che concedono poco. Se il Napoli schiera una difesa inedita e un centrocampo lento, ma ha pur sempre Hamsik e Cavani in campo a sostenere il debutto di Vargas, il Cesena presenta una squadra di pochi titolari, ma gioca compatto nella sua metà campo e chiude tutti i varchi. Anche perché l’azione del Napoli è lenta e va avanti per linee orizzontali favorendo il piazzamento del fortino romagnolo. Poche idee e confuse nel primo tempo. Il Napoli è troppo prevedibile per potersi aprire un varco verso Ravaglia. Appena tre le conclusioni azzurre nel primo tempo e tutte fuori bersaglio (12’ Hamsik, 31’ Inler, 33’ Zuniga). Il Cesena passa in vantaggio a sorpresa su una iniziativa di Bogdani. La difesa napoletana appare ferma e incerta, recupera in difesa Vargas ma il suo intervento si trasforma in un vero e proprio assist per il difensore Popescu che, da centravanti, infila Rosati (29’). La partita del Napoli si complica perché il Cesena specula sul vantaggio giocando tutto nella sua metà campo. L’infortunio di Popescu fa entrare in campo Parolo (29’) e poi c’è anche Candreva per Colucci (60’). La manovra dei romagnoli ne guadagna in qualità. In avanti Bogdani e Rennella fanno un gran lavoro anche in ripiegamento. Ghezzal dà man forte al centrocampo. E’ un Cesena che si chiude tutto davanti alla sua area di rigore. Fernandez e Britos non sono mai sicuri. Il Napoli non ha spinta e non va mai a bersaglio. Ma neanche il Cesena inquadra lo specchio della porta. La ripresa propone un Napoli più aggressivo e gli inserimenti di Pandev (46’ per Vargas) e Maggio (54’ per Inler) assicurano una manovra migliore. Soprattutto Pandev entra bene in partita e sarà decisivo. Il Cesena moltiplica gli interventi fallosi (soprattutto su Zuniga) e pagherà caro le scorrettezze perché sono due calci di punizione di Pandev a fissare il risultato favorevole al Napoli. Hamsik arretra e continua a cucire la manovra azzurra che però si arena sulle azioni individuali di Zuniga e sulla corsa di Dossena che crossa senza costrutto. Migliora il rendimento di Dzemaili. Non è in gran serata Inler che cede il posto a Maggio. Ravaglia non viene mai impegnato. Il Napoli attacca senza arrivare al tiro decisivo. Ma Pandev dà molto, arretra, inizia l’azione offensiva, si propone per concluderla. E’ con grande fatica che il Napoli va al sorpasso e ci vogliono due calci piazzati. Sulla prima punizione di Pandev, un sinistro velenoso, Ravaglia in tuffo non trattiene e Cavani ribatte in rete (65’). Ora il Napoli è sicuro di farcela. Entra Donadel per Britos (74’). La difesa è protetta dai rientri di Maggio e Dossena sulla fasce e dalla generosa prestazione di Hamsik, in serata da uomo-squadra. Vanno fuori le conclusioni di Maggio (71’) e Donadel (80’). Il Napoli arpiona la vittoria sulla seconda punizione utile di Pandev. Il macedone scocca da destra il tiro vincente che Ravaglia va a “parare” dentro la porta (86’). E’ il segnalinee che dà il gol non visto dall’arbitro. E’ finita bene e dispiace per il debutto di Vargas “macchiato” dall’assist a Popescu per il gol del Cesena. Il giovane cileno non è ancora pronto per il calcio italiano. Deve ancora “inquadrare” le difficoltà del nostro campionato. Il Napoli è apparso opaco. Si è sentita a centrocampo l’assenza di Gargano che dà grinta e velocità. Mancava ancora Lavezzi, infortunato. Ma l’obiettivo è stato centrato. Il campionato per gli azzurri riprenderà lunedì sera col posticipo contro il Bologna a Fuorigrotta.

Mimmo Carratelli

Pagelle

Rosati 5 – Si fa passare la palla sotto il corpo su un tiro da fuori in occasione del gol. Non la blocca mai. Speriamo che Morgan stia sempre in salute!

Fernandez 5,5 – Non sembra voler confermare quanto di buono si è detto su di lui al suo arrivo a Napoli. Si nota solo perchè ha la capacità di giocare palla sempre a testa alta ma nel complesso svogliato e poco incisivo.

Cannavaro 6 – Annulla il solito lungagnone avversario che non gli crea poi tanti problemi.

Britos 5 – E’ vero che si era al debutto ma il ragazzo stava letteralmente cagato sotto ogni volta che gli arrivava la palla.

Zuniga 6,5 – Parte alla grande poi, come purtroppo spesso accade, si perde nei suoi dribbing. Però è giusto ricordare che i gol nascono da due calci di punizione conquistati da lui.

Inler 5 – Era con la testa altrove.

Dzemaili 5,5 – E’ stato il più mobile a centrocampo.

Dossena 5,5 – Sotto tono, ghezzal lo ha fatto soffrire non poco.

Hamsik 5,5 – Sbaglia troppo sotto porta e si propone male ai compagni, ma ci crede sempre fino alla fine.

Vargas 5 – Debutto amaro per Edu. Dal punto di vista fisico pare impressionante ma da quello tattico è ancora troppo indietro. Lo si è visto quando sbagliando una diagonale difensiva si è trovato d’improvviso la palla tra i piedi sbagliandola e regalandola agli avversari che hanno segnato.

Cavani 6,5 – Sbaglia qualche gol di troppo ma la zampata vincente ce la mette sempre. Primo gol in Coppa Italia in azzurro.

Pandev 7 – Dai suoi piedi nascono i 2 gol della rimonta. Inoltre il Napoli non segnava su calcio piazzato diretto da quasi due anni (se non sbaglio l’ultimo fu di lavezzi a verona contro il chievo che ci valse i tre punti). Grande Goran migliore in campo.

Maggio 6 – Entra e si deve sacrificare a fare il centrale di difesa con licenza di avanzare dando così la spinta necessaria mancata nel primo tempo.

Donadel 6 – Finalmente torna anche lui! A me è piaciuto, veramente ricorda quel giocatorino ordinato e senza fronzoli di pazienza che tanto c’è mancato quest’anno.

Prima del CdS

Sintesi

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