Sfatati due tabù!

Pubblicato: 09/01/2012 in calcio napoli

Si, due tabù sfatati in un colpo solo. Andiamo con ordine, il primo riguarda la vittoria in terra sicula: il Napoli non vinceva a palermo dal campionato 1968/69 quando vinse 3 a 2 sul campo ma poi gli fu assegnata la vittoria a tavolino per 2 a 0 a seguito di un’invasione di campo dei tifosi di casa dopo un gestaccio rivolto loro da Altafini, attaccante azzurro. Da li in poi al massimo ne uscivamo con un pari. Nell’epoca De Laurentiis si perdeva fisso 2 a 1 da 4 anni. Il secondo tabù riguarda la prima partita dopo la sosta natalizia, si è vinto anche in passato ma sempre soffrendo, mentre il Napoli ieri è stato padrone del campo per tutta la partita meritando anche una vittoria dal risultato più largo. Abbiamo vinto il “derby delle due sicilie”, sfatando la malaciorta e restando al passo delle prime in classifica. Grande domenica sera!

Cronaca

Il Napoli addenta la partita di Palermo col piglio della grande squadra (3-1). La formazione siciliana (priva di Ilicic, Hernandez, Pinilla, Zahavi) resiste un tempo, giocando alla pari del Napoli, va sotto di un gol e finisce incenerita nella ripresa, completamente in ginocchio davanti alla squadra azzurra che conclude il match con un palleggio elegante. Il Napoli non vinceva a Palermo da 43 anni. Battuto ultimamente sette volte consecutive (quattro nell’era De Laurentiis). Il “risveglio” è stato strepitoso. Se nei quartieri alti tutti corrono, gli azzurri non mollano l’arduo inseguimento al terzo posto. Sono sempre otto le lunghezze di vantaggio dell’Udinese. E’ stato un Napoli strepitoso a inizio anno come poche volte è accaduto. Tutti presenti ad eccezione di Lavezzi infortunato (c’è Pandev e che Pandev!). E’ un Napoli sorprendente che sposta presto Cavani a destra (poi a sinistra), lasciando a Pandev la zona centrale dell’attacco. Gargano, la sorpresa maggiore, è un attaccante aggiunto, sempre scatenato in avanti. Il centrocampo rimane sotto il presidio di Inler che è in serata strepitosa: controlla Vazquez e rompe il contropiede palermitano. Ma Gargano è anche in pressing sul rosanero che avanza e Cavani sostiene la fase difensiva con profondi rientri. Il Palermo non trova il filo del gioco. Miccoli, defilato a sinistra, cerca di inventare qualche numero, specie sui calci piazzati. Campagnaro gli monta una guardia serrata. Tarda Hamsik ad entrare in partita. Sarà al suo livello nella ripresa. Dossena insiste sulla fascia sinistra. In difesa pare non ci siano problemi sulle punte del Palermo che si allargano favorendo gli inserimenti centrali dalle retrovie. Il primo tempo si mantiene in equilibrio, ma è il Napoli ad andare più vicino al gol con Gargano (7’ tiro parato) e con Cavani (8’ colpo di testa fuori, 10’ colpo di testa sotto la traversa deviato da Benussi, 16’ colpo di testa fuori). Il Napoli deve sbancare un campo avaro di punti per gli ospiti (sei vittorie e una sola sconfitta). Ma è un Napoli magico, sicuro, mobilissimo, fortunato sullo 0-0 quando Vazquez fallisce il gol davanti a De Sanctis (24’) sull’assist di Budan sfuggito a Cannavaro. Qui la partita gira tutta per il Napoli che occupa meglio il campo, si crea gli spazi per attaccare, ruota attorno a Pandev. Va al tiro Inler (23’ fuori), va al tiro Gargano (25’ fuori di poco). E arriva il gol. Gargano, che sta dominando a centrocampo e continua a lanciarsi in avanti, penetra a destra. Sul suo cross corto, Pandev nell’area piccola aggira un difensore e tocca in rete (35’). Per il macedone, quarto gol nelle ultime sei partite. Miccoli inventa due conclusioni (38’ e 39’), però fuori bersaglio. Inler giganteggia a centrocampo dove il Napoli rischia lasciando spesso solo lo svizzero. Ma è sempre il Napoli a sfiorare il gol (40’ di poco oltre l’incrocio il tiro di Pandev). Nella ripresa, Mutti ritocca il Palermo (46’ Alvarez per Vazquez troppo lento al debutto, Acquah per Della Rocca). I due nuovi entrati occupano le fasce per allargare la difesa azzurra. E’ un 4-4-2 che il Napoli fronteggia con maestria. Sui nuovi esterni si dirottano Gargano e Dossena. Il Palermo non trova varchi. E ora il Napoli può contare su Hamsik pienamente in partita. Fioccano i gol. Sull’assist di Hamsik, Cavani mette dentro a giro all’incrocio dei pali (54’). Sette gol del Matador nelle ultime nove partite. Ancora un assist di Hamsik e Pandev colpisce il palo (58’). Il terzo gol arriva subito dopo. Perentoria avanzata di Inler, che resiste a due, tre avversari e serve Hamsik defilato a destra che insacca da posizione impossibile (60’). Quarto gol di Marekiaro nelle ultime sei gare. Il Palermo non esiste più. Il Napoli domina in lungo e in largo con un prolungato possesso-palla. C’è Dzemaili per Gargano (71’), poi Zuniga per Hamsik (77’) e si rivede Chavez, alla sua seconda apparizione, per Pandev (82’). Con una gran torsione di testa Miccoli va in gol (88’). Esce dal campo un Napoli strepitoso.

Statistiche

Pagelle

De Sanctis 6 – Praticamente inoperoso ma sfortunato perchè appena si distrare un attimo gli mettono dentro il gol.

Aronica 6 – Dopo il gol del vantaggio si distrare un po’commettendo qualche sbarione in impostazione. Quando invece si tratta di buttare mazzate è sempre in prima linea. Si perde miccoli sul gol avversario.

Cannavaro 6,5 – Gli avanti avversari non pungono a causa sua che li annulla.

Campagnaro 6+ – Partita impeccabile solo che si fa saltare qualche volta di troppo.

Maggio 6,5 – Solito treno sulla fascia, vince alla grande il duello contro quel biondo scagnato di balzaretti e si dimostra forse un po’ troppo generoso sotto porta.

Gargano 7+ – Annienta i dirimpettai avversari sfiorando il gol e fornendo l’assist vincente per Goran. Sbaglia pochissimo ed è sempre presente.

Inler 7 – Finalmente ritorna il Goekhan che mi ricordavo. Aperture intelligenti e tamponature efficaci. Mettiamoci pure il passaggio vincente per il gol di Marek ed ecco giustificato il voto alto.

Dossena 6,5 – Rispetto a Zuniga è più lento però ha il pregio di crossare meglio. Infatti ad inizio match ha messo buone palle in mezzo. Poi solita gran corsa.

Hamsik 7 – Giocando da centrocampista puro riesce a smistare meglio i palloni, tra cui l’assist per il gol del matador, e trova di nuovo il grande inserimento. Segna un gol da posizione defilatissima dopo aver dribblato il portiere avversario.

Pandev 8 – Gol da vero uomo d’area contornato da un palo, grande protezione della palla, occasioni svanite per un soffio e una marea di assist e passaggi sempre geniali per gli avversari. Migliore in campo!

Cavani 7,5 – Parte alla grande bruciando gli avversari prima di testa un paio di volte ma senza fortuna, poi sullo scatto. Lancia Gargano nell’azione del primo gol e segna il raddoppio con un gran tiro a rientrare da fuori area.

Dzemaili e Zuniga 6 – Entrano quando oramai tutto è già deciso.

Chavez sv – Si è capito che deve giocare solo nei minuti finali, in trasferta e quando si è sul 3 a 0.

Prima del CdS

Immagini

Sintesi

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