Forse perchè era la prima di campionato e il Napoli è ritornato ai livelli iniziali

Pubblicato: 22/12/2011 in calcio napoli

Troppe critiche dopo la cocente disfatta casalinga contro la rometta hanno fatto accumulare così tanta rabbia nei nostri che si sono sfogati sul primo malcapitato nell’ultima partita di questo grandioso 2011. Mi dispiace per chi ha frey al fantacalcio. Complimenti a malesani, l’unico che ci ha affrontato finora che ha messo una difesa alta facendo esaltare le doti dei contropiedisti del Napoli (2 gol del matador pescato solo davanti al portiere, uno di pandev che parte palla al piede da centrocampo). Ma è la prima giornata e non sapeva ancora come giochiamo in attacco. Fortunati coloro che ci affronteranno dopo di lui. A parte gli scherzi la prima giornata non venne disputata causa protesta per il mancato accordo sul contratto collettivo dei calciatori verso la lega e le società. Al giorno d’oggi questo accordo continua a mancare. Che la prima giornata sia slittata per far comodo a certe squadre, tipo gli intertristi che non avevano ancora finito il mercato o la rubentus che la prima a udine voleva dire sconfitta quasi certa? Mah.. questo è chiacchiericcio da basso livello culturale come lo è quando noi terroni sfottiamo ai bergamaschi sulla colossale montatura dello scandalo scommesse. Il grande doni, detto Michael Scofield per le fughe dalle forze dell’ordine, ne sa qualcosa.

Cronaca

Mezza dozzina di gol azzurri al San Paolo, i fuochi pirotecnici della squadra di Mazzarri. Buon Natale. Superato il record dei cinque gol a Udine, quattro anni fa. Incenerito il Genoa (6-1) nell’ultima partita dell’anno. Riscossa piena. La zona Champions si avvicina a otto punti (erano dieci). Felicità. Doppietta di Cavani (come contro il Lecce). Gol di Hamsik che al Genoa mette sempre dentro un pallone (quattro negli ultimi cinque confronti). E gol di Pandev in serata eccezionale, il gol e due assist decisivi (sono tre le reti del macedone dopo la doppietta alla Juve). Ma, soprattutto, i gol degli sgobboni e degli umili, dei pronti a tutto. Il gol di Gargano, il gol di Zuniga: sono state due fiondate spettacolari. Il Genoa (senza Palacio, il suo leader del gol, senza Kucka e Moretti) è squadra giovane. Ma sei gol non li aveva ancora subiti. Malesani fa appena in tempo a schierare la difesa a cinque (5-3-2), ma è una difesa inesistente, presa in velocità dal Napoli, incenerita nei primi 25 minuti. Maggio e Zuniga l’assillano ai fianchi. Cavani è mobilissimo. Hamsik è in una serata di splendore. Pandev è in partita con una convinzione straordinaria. Ma è tutta la squadra che gira a mille. Inler c’è e Gargano ruba palla e innesta il turbo. Campagnaro viene avanti. Il Genoa è annichilito. La squadra ligure, pronta a difendere in massa, presenta due torri all’attacco (Caracciolo 1,93 e l’argentino Pratto 1,88) che avrebbero dovuto far male sui lunghi lanci della difesa. Ma il Genoa va presto in bambola spietatamente aggredito dal Napoli. Veloso e Seymour, i centrocampisti che dovrebbero proteggere la difesa, fanno poco filtro. Sono presi di infilata da Gargano e Inler cancella dal match Seymour. Veloso è spaesato. Il Genoa cade ripetutamente. Pandev e Zuniga sono i più pronti ad entrare in partita. Maggio scocca i primi cross. La difesa a cinque dei genoani gira a vuoto, lascia ampi spazi in una gara confusa, è sempre piazzata male. Troppo avanti, troppo avventata. Il Napoli è aggressivo, veloce. Pressa e corre. E’ un Napoli fresco di energie che dà spettacolo. Cavani si nuove a tutto campo. E’ una girandola di azzurri che smantellano l’annunciato fortino ligure. Lavezzi, in tribuna, si gode un Napoli mai visto. Il Genoa è una squadra dagli alti e bassi (4 vittorie e 5 sconfitte nelle ultime nove partite). Ecco il lungo cross di Maggio dalla trequarti che Cavani addomestica e trasforma nel primo gol, diagonale preciso in area da sinistra nell’angolo opposto (12’). E’ musica azzurra. Pandev è dappertutto. Serve Hamsik in area e Marekiaro prima si fa rimpallare il tiro da un difensore, poi controlla di destro e infila di sinistro (17’). Doppio kappaò. Il Genoa è stordito, non riesce a organizzarsi. E poiché Pandev è in serata di fuoriclasse qual è, ecco l’assist a Cavani che si concede uno spettacolare “cucchiaio” sull’uscita di Frey e siamo a tre (24’). Il bello è che il Napoli non molla. Vuole proprio strafare, vuole cancellare il ruolino delle ultime sette partite con una sola vittoria e due sconfitte. Gioca con grande determinazione. E il gioco va perché c’è movimento. Gli azzurri si propongono e occupano tutte le zone del campo. Il gol di Jorquera (27’ cross basso di Mesto, velo di Pratto e staffilata in rete del cileno) è un episodio isolato. Pratto impegna con un gran tiro De Sanctis alla mezz’ora e ricomincia la sinfonia azzurra. Inler conclude fuori su tocco all’indietro di Cavani (35’). Il taccuino è ricco di appunti sull’offensiva del Napoli. Pandev ruba palla a Mesto, entra in area e il difensore con un tocco astuto lo mette giù. Rigore non assegnato (38’). Ma non ha importanza perché arriva il poker. Lo merita proprio Pandev che, sul lancio corto di Hamsik, si fa trenta metri di corsa, la difesa genoana è disorientate perché ai lati dei macedone avanzano Gargano e Cavani. In area Pandev molla il tiro che batte Frey (45’). Non è finita perché nella ripresa si ripresenta un Napoli ardente. Sente la serata favorevole, gioca in letizia, il Genoa è uno sparring-partner che non schiva e non colpisce. Malesani lo cambia in continuazione. Passa da un modulo all’altro. Ma il centrocampo ligure fa acqua, Inler si diverte, Gargano è un trottolino, Hamsik è ispirato. Il Napoli potrebbe segnare a ripetizione. Un grandioso assist di Gargano mette Cavani davanti alla porta genoana: conclusione fuori (47’). E allora El Mota fa tutto da solo. Dopo uno scambio con Hamsik fa partire un tiro prodigioso dal vertice sinistro dell’area che si insacca alle spalle di Frey (49’). Un “botto” di fine anno. E ancora Gargano, baciato dalle stelle, inventa un altro assist-gol per Cavani che però batte a lato (59’). Si conteranno, alla fine, quattro palle-gol del Napoli (tre sfuggono al Matador). Quando entra Dzemaili per Gargano (59’) anche lo svizzero si inserisce magnificamente nella danza azzurra andando a cercare il gol (75’ lo frena Frey). Il Napoli è irresistibile, il Genoa non esiste. Il pubblico non infierisce. C’è un gemellaggio storico con i genoani, ma stasera i giocatori napoletani sono autentici fratelli-coltello. Entra Fernandez per Cannavaro (66’), entra Lucarelli per Pandev (77’) perché stasera il palcoscenico deve essere di tutti. E sullo scintillante palcoscenico azzurro Camilo Zuniga, non più l’ultimo moschettiere, attira su di sé l’ultimo fascio di luce. Scambia con Campagnaro a sinistra, disorienta Mesto e Dainelli davanti a lui, indecisi e inebetiti, e quando i due difensori si girano, la “stella filante” del colombiano è finita nella porta di Frey. Sei a uno. Natale, Capodanno e Befana in una sola sera. E lucean le stelle. L’esecuzione del Genoa è stata spietata, ma bellissima.

MIMMO CARRATELLI

Statistiche

Pagelle

De Sanctis 6,5 – Quasi del tutto inoccupato tranne per un buon intervento sullo 0 a 0 e per aver dato il via per l’azione del gol del raddoppio.

Campagnaro 6,5 – Non eccelle quanto i compagni perchè si fa fregare ad inizio partita da caracciolo. Poi gli avversari scompaiono e si limita alla normale amministrazione.

Cannavaro e Aronica 7 – Annullano gli avanti genoani. Un po’ per merito loro un po’ perchè il cammello non si può proprio vedè.

Maggio 7 – Nella goleada è mancato solo lui però ha completamente travolto gli avversari di reparto e dato un illuminante assist per il primo gol a Matador.

Gargano 7,5 – Travolge gli avversari col suo impeto e trova un bel gol dopo 4 anni di digiuno.

Inler 7 – Spadroneggia nel settore nevralgico trovandosi secondo me più a suo agio tra Gargano e Hamsik che ha giocato più arretrato del solito.

Zuniga 7,5 – Finalmente gli riesce quel tiro da lontano che prova ogni volta e che gli va fuori. Malignamente spero che questo non lo porterà a provarci di più in futuro. Grande Camilo! Grande Coreografo!

Hamsik 8 – Lo si vedeva da un po’ che era quello più in forma. Mazzarri, per la presenza di Pandev che non difende quanto il pocho,  gli ha cambiato ruolo spostandolo più dietro facendogli giocare così molti più palloni illuminando il gioco della squadra e segnando un gol. Gli perdono il fatto di non aver chiuso sul gol avversario.

Pandev 8+ – Tornando piano piano in forma mette in mostra tutto il suo repertorio. Difende palla per far salire la squadra, sforna ottimi passaggi per costruire azioni, porge assist vincenti e si concede pure il lusso di segnare un gol partendo da centrocampo. Ultimo ma non ultimo, gli negano pure un calcio di rigore. Migliore in campo.

Cavani 7,5 – Un po’ meno degli altri perchè si impunta nel voler fare hattrick sbagliando qualche palla di troppo. Ad ogni modo ha segnato due gol bellissimi, uno di precisione e l’altro di classe, facendosi trovare smarcato da vero rapace d’area. E’ giunto in un anno e mezzo a 46 gol ufficiali segnati con la maglia del Napoli.

Dzemaili 6,5 – Fa quello che gli pare, gli avversari al suo ingresso in campo già non c’erano più, ma non gli riesce la giocata spettacolare.

Fernandez 6 – Svolge il compitino.

Lucarelli sv – Ha toccato un solo pallone in difesa su calcio d’angolo avversario. E’ stato sfavorito dal fatto che tutta la squadra ha provato a far segnare il terzo gol a Cavani. Vedere il vecchio Jack Shepard in campo però mi fa sempre piacere.

Prima del CdS

Sintesi

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