Signori, il Napoli è tra le 16 squadre migliori d’Europa!

Pubblicato: 09/12/2011 in calcio napoli

Stento un po’ a crederci ma lo dicono le carte ufficiali: il Napoli oggi è tra le 16 squadre migliori d’Europa. Almeno altre 2 bellissime partite serate non ce le toglie nessuno. Per il sorteggio in molti sperano nell’Apoel (sulla carta la più scarsa a vincere il proprio girone) ma io ho il presentimento che ci toccherà l’Arsenal, anche se una partita col Barça sarebbe il top. Il Napoli ha chiuso il girone a 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta)  di più di quelli totalizzati dalle altre squadre italiane. Inoltre ha vinto a villarreal diventando la prima squadra italiana a riuscirci. Questa qualificazione è dedicata a tutti gli opinionisti sportivi (del cazzo) che al momento dei sorteggi ci davano per spacciati (qualche filo rubentino addirittura prevedeva che il Napoli avrebbe fatto un solo punto in casa col villarreal) con il consiglio personale di cambiare presto lavoro (“lavoro”? mah…). Quel gran signore di caressa disse che il Napoli non avrebbe avuto possibilità contro il city (contro cui abbiamo fatto 4 punti), mentre quel piagnone di mancini dichiarò che avrebbero meritato loro perchè superiore a noi. Quanta gente sopravvalutata esiste… Passando alla partita vera e propria devo ammettere che almeno il primo tempo è stato moscio e di una sofferenza assurda. Sembrava che i nostri avessero paura di giocare. Poi all’ “intrasatto” il peggiore del Napoli fino a quel momento, Inler, pesca da cilindro il suo primo tiro da lontano che va a segno. Da li in poi è andata tutta in discesa e tutti hanno mostrato il loro valore (pure De Sanctis!). Ultima cosa: la foto prepartita di tutta la squadra non l’ho trovata… (E questa è di per se una prima volta in questa CL) volevo festeggiare il primo passaggio del girone e la prima vittoria esterna. Speriamo di trovarla in futuro. Btw parola d’ordine fino a domenica sera: Godiamoci il momento!

Cronaca

Uscendo da una gara di sacrificio, errori e deboli contrasti, Goran Inler, il desaparecido svizzero, sfonda finalmente alla sua maniera, nel finale, con un gran tiro di sinistro e il Napoli risorge da un match complicato dall’eccessiva pressione, dalla partita della vita, mentre il Villarreal manovrava senza ansie, e anche senza Borja Valero e Cani, più Pepito Rossi, cedendo dopo un’ora di gioco ai titolarissimi di Mazzarri. Il raddoppio di Hamsik dopo dieci minuti chiudeva inesorabilmente il confronto (2-0) e il Napoli giocava finalmente da grande squadra. Impresa stratosferica, secondo la definizione del tecnico azzurro, suggellata tra il 65’ e il 76’. Accesso storico agli ottavi di finale della Champions. Prima squadra italiana a vincere sul campo del Villarreal dopo sei sconfitte e un pari delle nostre formazioni. Inler rompe il muro del suono con una sventola micidiale cavandola dal suo repertorio non ancora espresso a Napoli, Hamsik mette il piedino fatato nel mucchio dei giocatori davanti alla linea di porta di Diego Lopez sul corner basso e tagliente di Lavezzi e il gioco è fatto. Il Manchester City prevale inutilmente (2-0) sul Bayern che in Inghilterra ha giocato con mezza squadra di riserve. Non è stato facile perché il Napoli non era sereno, sentiva l’ansia del match decisivo, sbagliava le cose più semplici, non pressava, si adattava al ritmo basso del Villarreal, favorendo il gioco dell’avversario, e non trovava l’estro delle micidiali ripartenze. Un primo tempo brutto, cominciato anche con un segno avverso, la palla-gol che Zuniga (assist di Lavezzi) consegnava a Diego Lopez (5’). Napoli fuori partita per un quarto d’ora. Il centrocampo del Villarreal era padrone della serata. Bruno Soriano, arretrato, dirigeva l’orchestra valenciana (Hamsik non lo mordeva mai) pennellando lanci sui quali la difesa azzurra chiudeva con qualche incertezza. A Inler sfuggiva quella vecchia volpe di Marcos Senna (35 anni). Gargano era disorientato dovendo battersi contro tutti. Il Villarreal giocava con De Guzman a sinistra, centrocampista offensivo, per impegnare Maggio. Fuori partita sembrava Cavani. Attivissimo sulla sinistra Zuniga, ma poco concreto e con quel gol “mangiato”. Sulla prima grande ripartenza del Napoli, iniziata da Gargano (coraggio da vendere), Lavezzi scattava sull’ultimo tocco di Hamsik: metà campo vuota verso la porta di Diego Lopez. Il fallaccio di Zapata sul Pocho era da rosso, ultimo uomo. Il difensore veniva solo ammonito. E, intanto, il Napoli faticava ad entrare nel match. Non era il Napoli, era una copia sbiadita di se stesso. Gargano cercava di dare sostanza al centrocampo e rilanciare l’azione. Zuniga doveva soffrire sulla fascia dove insisteva il paraguayano Perez. In qualche modo Cannavaro e Aronica contenevano Nilmar e Ruben. Dopo venti minuti il Napoli accennava ad uscire dalla sua brutta partita. Campagnaro era molto efficace in tandem con Maggio. Era una impressione passeggera. Troppi errori, troppa tensione. Possesso-palla del Villareal giunto al tiro una sola volta, a inizio partita (6’ palo esterno di Ruben, ma De Sanctis era là disteso a coprire l’angolino basso). Al tiro arrivava invece Hamsik (40’) sfiorando il palo destro di Diego Lopez. Si doveva soffrire mentre il Manchester vinceva 1-0 ed era al sorpasso nel girone della morte. L’inizio della ripresa era allarmante. De Sanctis doveva sventare un gran tiro improvviso di Perez (46’), Campagnaro doveva salvare su De Guzmàn (52’) lanciato in gol, Aronica doveva scongiurare un contropiede valenciano (quattro di loro contro due azzurri). Ma che partita stava facendo il Napoli? Un brivido quando Cavani dribblava il portiere scaricando dietro per Lavezzi: il tiro del Pocho era deviato in angolo da un difensore (62’) sfiorando l’autorete. Nilmar (fermo due mesi) non ce la faceva più ed entrava Camunas, centrocampista d’attacco. Il Villarreal passava dal 4-4-2 al 4-4-1-1. Mentre tutti cercavamo di capire come si potesse vincere questa maledetta partita, sul tocco di Hamsik partiva Inler puntando l’area del Villarreal. Improvvisamente sontuoso e sicuro appariva lo svizzero. E improvvisamente sganciava in corsa il sinistro micidiale che dava il vantaggio al Napoli (65’). Fine di un incubo. A questo punto, non era possibile che il Napoli sprecasse il tiro benedetto dello svizzero che forse Mazzarri non vedeva, espulso dopo uno scontro fortuito a bordo campo con un giocatore del Villarreal. Una volta avanti, il Napoli tornava se stesso con un giro-palla sapiente, la sicurezza ritrovata, l’impresa stratosferica a portata di mano. Diego Lopez compiva una prodezza sulla conclusione di Lavezzi (68’ corner di Hamsik). Cedeva anche il vecchio Senna, sostituito da Joselu (73’). Ma ora il Villarreal era sotto la presa del Napoli, ne subiva il palleggio e le improvvise accelerazioni di Maggio, l’ardore di Gargano, i guizzi di Lavezzi, mentre Inler era proprio un altro, galvanizzato dal gol. Usciva anche Zapata, altro recuperato a stento (75’ Gonzalo). E, tàc, il Napoli andava al raddoppio. Sul corner di Lavezzi, che ha imparato a battere efficacemente dalla bandierina, la palla filtrava bassa nel mucchio di giocatori davanti alla linea di porta del Villarreal e Hamsik sfoderava lo spunto vincente per mettere il pallone in rete (76’). Dal mucchio selvaggio veniva fuori per prima la sua cresta leggendaria. Finale un po’ nervoso. Mazzarri ordinava opportune sostituzioni per resistere negli ultimi dieci minuti: Dzemaili per Hamsik (78’), Pandev per Cavani (82’), Grava per Zuniga (91’). C’era gloria per De Sanctis nel recupero quando salvava da campionissimo su Gonzalo (92’). Ma ormai il destino s’era compiuto. Napoli negli ottavi di Champions a pieno merito. Respinta la rimonta del City. In Spagna, una notte di stelle e di felicità.

MIMMO CARRATELLI

Tabellino

Pagelle

De Sanctis 7,5 – Una parata importante sullo 0 a 0, una uscita con i piedi che vale come un gol su una disattenzione del duo Campagnaro-Aronica e una paratona strasferica a fine partita a risultato già acquisito.

Campagnaro 7 – Parte un po’ male come tutta la squadra poi si riprende e diventa un muro insormontabile.

Cannavaro 7 – Di testa in area le prende quasi tutte lui, annulla a turno i vari avanti gialli.

Aronica 6 – Primo tempo da dimenticare. Nel secondo la fa talmente da padrone che sono costretti a buttarlo giù a cazzotti.

Maggio 7,5 – Negli inserimenti senza palla è uno dei migliori in Italia e in Europa. E’ l’unico ad inizio partita a tenere in ansia la difesa avversaria.

Gargano 7 – Solita partita la sua, maggiore della sufficienza perchè deve coprire anche le fesserie di Inler.

Inler 7,5 – Solo per il gol che vale l’impresa storica perchè per il resto è stato irritante. Nel complesso grande Gokhan!

Zuniga 5,5 – Ha giocato bene ma quel gol mangiato ad inizio partita poteva costarci caro. Da notare come i gialli si fanno sempre sorprendere da noi con la stessa azione. A febbraio su un cross così segnò Hamsik, sempre Hamsik poi alla gara di andata 2 mesi fa e ieri anche Zuniga ci stava riuscendo.

Hamsik 8 – Migliore in campo! Finalmente è tornato Marek! Non solo per il gol e l’assist per il gran tiro di Inler ma perchè si è caricato la squadra sulle spalle giocando a tutto campo.

Lavezzi 7,5 – Senza lui in queste condizioni è sempre difficile. Combatte fino alla fine senza tirarsi mai indietro. Maestoso!

Cavani 6,5 – Ha svolto un lavoro molto oscuro. Ha pensato più a prendere palla per allargare la difesa gialla per permettere gli inserimenti da dietro. Quando gioca lontano dalla porta si trova a disagio e si vede. Nonostante questo ha fatto alla grande il suo dovere.

Dzemaili sv – Entra per infoltire il centrocampo e cercare le ripartenze.

Pandev sv – Secondo me rende meglio quando gioca dall’inizio.

Grava sv – Gianluchino se lo sarebbe mai aspettato di esordire in Champions quando 6 anni fa giocava in C?

Immagini

Ora le immagini più belle:

Prime pagine CdS e GdS

Curiosità

Per ridere un po’ ecco il resoconto ironico della serata:

1 – Napoli in vantaggio in Spagna e sconforto City: durante la partita Barry fa segno “due a zero” ai compagni che non colgono al volo il messaggio sino al gesto chiarificatore del clacson.

2 – Napoli agli ottavi di Champions, Man City eliminato. Sotto accusa i vertici Uefa: non è riuscita la combine

3 – Di ritorno da Manchester, lieve disagio all’aeroporto per i giocatori del Bayern. Dopo trenta minuti di duro colloquio con la security, sono state rilasciate le valigie strabordanti di portachiavi e souvenir vari.

4 – Raptus cinematografico per Walter Mazzarri che prima scaraventa Nilmar contro la panchina e poi dichiara: “Adesso rivoglio la mia Dune Buggy”

5 – Ennesima prova di grande civiltà dei tifosi azzurri allo stadio Madrigal: al gol di Hamsik stavolta nessuna balaustra è stata abbattuta.

6 – Gonzalo ha sferrato un pugno sul volto di Aronica. Prova tv per lui: ha saltato la fila.

7 – City-Bayern è stata partita vera. I tedeschi sono scesi in campo col migliore attacco di sempre: Rumenigge-Muller

8 – In omaggio all’impresa storica, sono state raccolte tutte le dichiarazioni di De Laurentiis alla vigilia, durante e dopo la partita col Villarreal in una collana di dodici volumi.

9 – Momenti di apprensione durante la partita: gli stewards hanno bloccato a terra un presunto invasore di campo. Tutto rientrato quando si è capito che si trattava di Dzemaili in fase di riscaldamento.

10 – De Laurentiis sul mercato: “Stiamo sulle tracce di un calciatore che sappia giocare a burraco con Lucarelli”.

Inoltre ecco cosa pensavano i rubentini di merda al momento del sorteggio! Alla faccia vostra feccia della società!

Sintesi

I 2 gol ripresi live dal madrigal:

Di seguito invece la sintesi della partita intera:

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