‘O Napule perdette, ma nun sfiguraje

Pubblicato: 03/11/2011 in calcio napoli

Il titolo è una citazione al grande maestro di napoletanità Brak. Prima sconfitta in Champions e dato che si tratta dell’ennesima prima volta riecco nell’immagine in alto tutta la squadra. Contro il Bayern di oggi si poteva fare poco ma almeno il Napoli li ha messi sotto sia all’andata che al ritorno (ricordo ad esempio la rubentus (quando non passava i mercoledì a vedere la tv ma azzeccava le solite figure di merda internazionali) che dai bavaresi ne prese ben 4 in casa). Si ritorna a casa a testa alta per poi prepararsi con la sfida da dentro o fuori contro i giganti del man city il prossimo 22 novembre. Il Bayern nel primo tempo ha giocato un partita quasi perfetta, ogni mossa e ogni movimento atto a mettere in difficoltà i nostri che rincorrevano gli avversari senza riuscire ad arginarli. Nonostante il Napoli fosse messo in campo per bloccare i bavaresi con una sorta di 4-5-1 anche se Cavani sulla fascia sembrava quello di palermo. Nel secondo tempo, anche grazie all’eroe della gara di andara badstupido, i valori si sono appaiati e si è sfiorata la storica rimonta. Ai nostri è mancato il passaggio finale, l’assist vincente, sempre o troppo corto o troppo lungo, dovuto forse alla frenesia di concludere e alla paura nei confronti dei colossi bavaresi. Meglio di così, comunque, era difficile che andava… PS La sintesi l’ho trovata solo in tedesco.

Cronaca

Nell’astronave dell’Allianz Arena, i marziani del Bayern hanno tremato nel finale tutto cuore del Napoli. Polverizzati da tre gol di Gomez (e sono 19 i centri del killer bavarese in questa stagione), gli azzurri si sono rimessi in corsa con una doppietta dell’incredibile Fernandez. Due colpi di testa sui calci di punizione battuti il primo da Lavezzi, il secondo da Inler.E’ finita 3-2 per il Bayern con un finale in ansia per i tedeschi. Il Napoli, sorpassato nel girone della morte dal Manchester City vittorioso a Villarreal (3-0), rimanda le chance di qualificazione allo scontro diretto con la squadra di Mancini (22 novembre al San Paolo). Nel grande stadio di Monaco, sul campo immenso, tra gli spalti altissimi e nereggianti di folla, mentre il Bayern calava (nel secondo tempo) il Napoli veniva fuori con orgoglio, energia, carattere. Era stato in soggezione nel primo tempo, sull’orlo di un disastro incassando tre gol. E’ risorto nella ripresa. Hamsik e Inler, che erano stati morbidi per 45 minuti, prendevano a lottare come i leoni che, per tutta la partita, hanno sostenuto il Napoli: Lavezzi solo contro tutta la difesa tedesca, Aronica fino all’infortunio, Campagnaro, Maggio, Zuniga sino all’espulsione, ma anche il ragazzo Fernandez, bruciato da Gomez sui gol, ma che non perdeva mai una sorprendente sicurezza e andava all’attacco, sui calci piazzati, per accendere una straordinaria speranza. Non l’aveva studiata male Mazzarri coprendo molto le fasce (Aronica e Zuniga a sinistra più il “sacrificio” di Cavani; Campagnaro e Maggio a destra). Erano le corsie lungo le quali venivano avanti Muller e Boateng, Ribery e Lahm. Ma c’era un vuoto al centro, nel cuore della partita perché Inler, Dzemaili, Hamsik andavano a vuoto sul giro-palla dei tedeschi. Non pressavano, aspettavano a distanza, non facevano filtro. Schweinsteiger, Kroos e Luis Gustavo giocavano in libertà. Eppure il Napoli era partito con grande audacia con le fughe di Lavezzi (1’, 8’, 10’, 15’). Il Bayern giocava con molta calma e sicurezza, padrone del centrocampo. Passo cadenzato di avvicinamento all’area napoletana, poi passaggi stretti e veloci con una girandola di cambi di posizione di attaccanti e centrocampisti che tagliavano fuori i centrocampisti azzurri, sempre in ritardo nell’opposizione decisa. Il Napoli, comunque, sembrava difendere bene, ma gli arretramenti di Hamsik e Cavani privavano l’attacco di ogni chance. Troppo solo Lavezzi che sui cross non trovava nessuno. Il Bayern arrivava a segno con una certa facilità dopo un quarto d’ora di studio e di palleggio nella metà campo azzurra. Non si riusciva a capire chi dovesse marcare Schweinsteiger, Kroos e Luis Gustavo che imbeccavano gli attaccanti. Sulle fasce il Napoli teneva, ma al centro dava spazio e libertà ai tedeschi. Da un passaggio a palla libera di Schweinsteiger andava in gol Gomez (17’) al primo affondo. Fernandez e Dzemaili non riuscivano a chiudere sul centravanti. Arriva presto il 2-0. Stavolta l’assist era di Kroos da sinistra e ancora Gomez, sul filo del fuorigioco, insaccava (23’). La partita era tutta in pugno al Bayern. Il Napoli girava a vuoto, ma non sembrava arrendersi. Soffriva, subiva, ma non crollava. Compresso nella sua metà campo non arrivava mai a infastidire Neuer (due tiri fuori: 10’ Lavezzi, 27’ Inler). Cavani si sfiancava nella copertura sulla fascia sinistra (contro Boateng). Hamsik sembrava perso, né centrocampista, né attaccante. Il 3-0 di Gomez  (43’) arrivava su un mezzo miracolo di De Sanctis sul primo tiro di Ribery. Sulla respinta del portiere il centravanti ribatteva in rete (c’era Zuniga e non Fernandez sul killer tedesco). C’è stato il pericolo che finisse tutto in vacca, con una pesante punizione perché il Napoli non riusciva a liberarsi dalla morsa del Bayern, correva a vuoto sul giro-palla dei bavaresi, si salvava al limite dell’area ma non ripartiva. Doveva uscire Aronica (43’ ginocchiata di Muller) ed entrava Dossena. Proprio con Aronica fuori campo, il Bayern metteva dentro il terzo gol. Ma proprio allo spirare del tempo finalmente un lancio illuminante di Hamsik scatenava Cavani in contropiede. Messo giù il Matador. E Lavezzi pennellava il calcio di punizione sul quale Fernandez (1,89 alla pari dei giganti tedeschi) fiondava in rete di testa (44’). Si accendeva il lumicino di una speranza. Nella ripresa il Bayern perdeva Schweinsteiger (colpito da Inler), sostituito da Tymoshchuk (53’). Ma, nello stesso tempo, la squadra tedesca, forse troppo sicura di avere il risultato in pugno, rifiatava. Il calo era evidente. Aveva,invece, fiato e corsa il Napoli, indomito. Sul punto di venire fuori, però, gli azzurri restavano in dieci (67’ secondo “giallo” per Zuniga). Il colombiano era stato preziosissimo nel difendere, ma poco presente in attacco. L’ingresso di Dossena al suo posto armava il Napoli sulla sinistra dell’attacco. Lavezzi continuava ad impegnare la difesa tedesca (66’ tiro parato, 73’ stroncato in contropiede da Boateng, fallo da espulsione, ma semplice ammonizione per il tedesco). Ed eccoci agli ultimi venti minuti in cui il Napoli metteva paura al Bayern. Calava il ritmo dei centrocampisti tedeschi, Ribery non folleggiava più a sinistra, l’uscita di Schweinsteiger era pesante. E la riscossa azzurra, con l’uomo in meno, allarmava i tedeschi. Un fallaccio di Badstuber su Cavani (76’), secondo “giallo” ed espulsione del difensore, ristabiliva la parità numerica. Gli ultimi dieci minuti erano azzurri, azzurrissimi. Inler, in strepitosa rimonta, guadagnava un calcio di punizione: tracciante lungo per la testa di Fernandez e “doppietta” di testa del ventiduenne argentino (79’). Usciva Ribery per Alaba (80’). Entrava Pandev per Dzemiali (85’). Il Napoli osava di tutto e di più col Bayern in ginocchio, fermo, non più sicuro, che tratteneva la palla per fare scorrere il tempo. Ora tutti gli azzurri lottavano. La squadra era splendida per generosità e voglia di stupire. Sul corner andava all’attacco De Sanctis che poi con una corsa spettacolare di settanta metri rientrava per ricacciare in extremis il pallone lungo di Gomez diretto in porta (94’). Sarebbe stata una beffa, troppo pesante la punizione con un quarto gol. Il miracolo non c’è stato, ma il Napoli esce a testa alta dall’Allianz Arena. Quando si è messo a giocare ha dimostrato di sapere stare in Europa con grande dignità. Ha ceduto a un avversario più forte che poi ha messo alle corde nelo finale batticuore. Neuer non prendeva gol all’Allianz Arena da otto partite. Due gliene ha fatto Fernandez, la sorpresa della serata.

Mimmo Carratelli

Classifica del gruppo

Tabellino

Pagelle

De Sanctis 6 – Premessa: sono dell’idea che ogni membro di una difesa che prende 3 gol non può avere un voto superiore a 3, in questa partita ci sono state 2 eccezioni. Morgan ne è la prima, sufficienza raggiunta per il prodigioso recupero che ha evitato il poker di gomez.

Aronica 3 – Tra le tante cose,tiene poi in gioco gli avversari sul gol del raddoppio.

Fernandez 6 – Seconda eccezione: mette a segno una doppietta nel giorno del suo debutto in CL ed entrambi, mirabile dictu ancora, su palla inattiva.

Campagnaro 3 – Gomez lo salta facile nell’azione del primo gol.

Maggio 5 – Fino al fallo di badstupido stava seminando il panico tra lahm e ribery, poi non si è più ripreso.

Inler 5 – Nel primo tempo si fa sorprendere alle spalle sempre, non chiude sugli inserimenti avversari il il bayern rischiava di dilagare. Piano piano si riprende.

Dzemaili 4,5 – Cerca di metterci una pezza alle lacune del suo connazionale ma azzecca solo figuracce.

Zuniga 4 – Prestazione non malaccio nel marasma generale ma cade nella trappola di ribery facendosi espellere come un cretino.

Hamsik 4 – Solo un tiro sul finire del primo tempo, prima e dopo il nulla.

Cavani 5 – Giocando sulla fascia ritorna quello di palermo e si vede.

Lavezzi 6+ – Migliore in campo. Corre e mette in difficoltà l’intera difesa avversa per tutta la partita. Grande assist per il primo gol di Fernandez.

Dossena 5 – Solito impegno ma poca sostanza.

Pandev sv – Ritorna a saggiare il campo dopo l’infortunio ma non gli riviene la zampata vincente come la scorsa stagione nerazzurra (bleah…)

Prima del CdS

Immagini

Sintesi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...