Mezza Oktoberfest

Pubblicato: 19/10/2011 in calcio napoli

Aaaaahhhhhhhh che bella cosa vedere finalmente il Napoli affrontare una squadra come si deve e non squadraccie catenacciare o pompate dai media manco fossero la grande Ungheria degli anni 50. Infatti ci hanno messo sotto per due terzi della gara e (considerando pure l’arbitraggio sfavorevole) ci è andata di lusso. I passaggi sbagliati dalla compagine bavarese si possono contare su una mano, erano sempre posizionati bene e sapevano come colpirci. Mai visto il Napoli di Mazzarri correre così tanto alla ricerca della palla quanto ieri sera. Non a caso imho dopo barça e man utd la terza forza d’europa è proprio il bayern di monaco. Grande partita anche se, come poi spiegherò nelle pagelle, hanno brillato i cosiddetti gregari e non le stelle. Infine ho rimesso di nuovo la foto di gruppo per festeggiare la prima ufficiale del Napoli contro una squadra con gli attributi. Questa è la CL delle prime volte.

Cronaca

Quanta sofferenza, quanta corsa, quanti errori del Napoli, soprattutto nel primo tempo, e quanta generosità e poi stanchezza nel finale, ma il rullo compressore del Bayern viene bloccato, a pieno regime nella prima parte della gara, sotto tono e sotto ritmo nella ripresa. Un autogol di Badstuber, col portiere Neur che si arrende dopo 1147 minuti di imbattibilità, consegna agli azzurri un pareggio sofferto, ma complessivamente meritato. Erano andati subito in svantaggio con un buco al centro della difesa, potevano finire travolti col Bayern padrone del gioco e del campo. Ma il Napoli ha saputo non perdersi nel periodo critico soffrendo, aggrappandosi al match con grande determinazione, giocando un po’ meglio nella ripresa. Sulla partita l’ombra di un rigore non visto dall’arbitro portoghese (braccio di Schweinsteiger) e l’ingiustizia del penalty accordato al Bayern (palla sul braccio di Cannavaro non largo e col giocatore girato di spalle). De Sanctis ha cancellato il sopruso. E’ finita 1-1 nella serata dello stadio stracolmo per l’appuntamento di grande prestigio. La classifica del girone della morte resta interessante. Il Bayern non è in fuga. Il Napoli è due punti sotto ai tedeschi, uno sopra il City che ha battuto il Villarreal (spagnoli fuori dai giochi). La sofferenza è venuta per la qualità superiore del Bayern, fra le formazioni più possenti d’Europa, per più di un affanno degli azzurri e, specie nel primo tempo, per il centrocampo consegnato ai tedeschi, unico lottatore là in mezzo Gargano, correndo, sbagliando, recuperando, però mai domo, in pressing su tutti i portatori di palla del Bayern. Gran lavoro anche di Maggio, inesauribile nel coprire e nel tentare l’affondo. I tedeschi occupavano tutto il campo, venivano avanti in cinque, sei. Manovravano a piacimento con grande sicurezza, favoriti dal gol fulmineo di Kroos (2’). Un lancio di Tymoshuck trovava Boateng pronto al cross (Zuniga lontano). Sulla palla pennellata e il “velo” di Gomez, buco centrale della difesa azzurra e inserimento del giovane tedesco per il gol, sfuggendo alla chiusura di Cannavaro e Hamsik. Era il peggio che poteva capitare al Napoli prima che la partita avesse il suo corso normale, un handicap pesante, e il Bayern faceva il padrone, in superiorità a centrocampo perché la difesa azzurra restava bassa (in tre contro Gomez: Aronica incollato a Cannavaro sul centravanti-corazziere). Tymoshuck e Schweinsteiger manovravano a piacimento con Muller e Kroos, mentre Inler girava a vuoto, sovrastato da Schweinsteiger, ed era morbido nei contrasti. Hamsik, pur sacrificandosi, non faceva un filtro efficace. Il Bayern faceva correre la palla velocemente con schemi e movimenti collaudati. Cavani era entrato in campo con gli occhi al cielo e la preghiera sulle labbra, ma non riusciva ad entrare in partita. Lavezzi tentava di dare una scossa. Il pallone l’avevano sempre i tedeschi. Forse troppo sicuri, non chiudevano il match. Sfuggiva a Kroos una buona occasione (10’), Gomez calciava fuori (19’), De Sanctis con un balzo prodigioso annullava il tentativo ravvicinato di Boateng (32’). Il Napoli non mollava, ma era sempre alla rincorsa degli avversari. Nel primo tempo il poderoso Boateng spingeva a destra in tandem con Muller. A sinistra, Ribery era un incubo annunciato. Era una partita dura per Zuniga dal lato di Boateng e Muller. Era dura per Maggio e Campagnaro sul francese dalla faccia butterata. Il Bayern appoggiava sulle fasce per aprirsi varchi al centro. Contrattaccando il Napoli peccava negli appoggi e nel passaggio finale. Molti palloni sfuggivano a Inler e ad Hamsik. Come un dono dal cielo veniva l’autogol dei tedeschi. Maggio, magnifico per dedizione, corsa, forza fisica, tutto un inizio a tamponare la fascia di Ribery, sfuggiva proprio al francese, resisteva a Lahm e crossava basso. Sui cross c’erano sempre pochi, pochissimi azzurri nell’area tedesca. Ma stavolta ci pensava Badstuber (39’) con una sciagurata scivolata che deviava il pallone nella porta di Neuer, il gigante di 1,93. Sei minuti prima, sul cross di Campagnaro, il braccio di Schweinsteiger allontanava la palla con Hamsik bene appostato. Coperto, l’arbitro non si avvedeva del fallo, né lo segnalava il giudice di porta (33’). Il pareggio, comunque, dava respiro al Napoli. Gli azzurri uscivano da un incubo e si scuotevano. Rientravano in campo nella ripresa rinfrancati e più vivi. Dal rigore non dato al Napoli al rigore inventato per il Bayern a inizio secondo tempo. Poteva essere un’altra mazzata. Ma Morgan De Sanctis era là, fermo sulla linea, mentre Gomez (un cannoniere da un gol a partita in questa stagione) si apprestava a battere dal dischetto. Fermo sulla linea e reattivo, il portiere azzurro: rigore parato (48’). Poi Morgan balzava come un giaguaro su Muller nell’area piccola (50’). Il Napoli restava aggrappato alla partita mentre calava il ritmo del Bayern che faceva sempre girare la palla con maestria, ma non aveva più accelerazioni pericolose e non portava più un uomo al tiro. Unica conclusione quella di Gomez (54’), pericolosissima, con palla fuori. La gara si acquietava. Al Napoli sfuggivano due opportunità nell’area tedesca con Lavezzi (58’) e Cavani (76’). Controllo impreciso del pallone. La squadra si è retta su De Sanctis e Maggio, sul lavoro oscuro di Gargano, Zuniga, dello stesso Hamsik, dei difensori sempre sulla graticola. Sono mancati i tre tenori. Poco reattivo Cavani. Ingabbiato Lavezzi. In ombra Hamsik nei momenti decisivi. E da Inler ancora una partita deludente. Uscivano senza gloria il Matador (80’ Dzemaili) e lo svizzero (89’ Santana). Nei minuti di recupero Mascara prelevava Hamsik (91’). Il Napoli si è tenuto comunque a galla da squadra umile, senza gli acuti dei migliori. Fra quindici giorni il retour-match a Monaco senza Cannavaro, ammonito (era diffidato).

Mimmo Carratelli

Tabellino

Pagelle

De Sanctis 8 – Para un rigore da vero campione. Sempre sicuro durante la partita. Man of the match!

Campagnaro 5,5 – Manco 80 secondi e combina il pasticcio (con la complicità di Marek) che porta al gol bavarese. Però si riprende alla lunga.

Cannavaro 6 – Il fallo da rigore non c’era. Annulla quasi del tutto Gomez che certo non è l’ultimo dei fessi.

Aronica 5,5 – Fa il suo dovere (specialemente su muller) e si propone in avanti da grande giocatore navigato, non gli perdono però tutti quei lanci a cercare Maggio sulla destra fuori misura.

Maggio 7,5 – Parte molto arretrato, a causa del modulo mazzarriano non può lasciare scoperto Campagnaro per cui si ritrova praticamente da solo a fronteggiare ribery e lahm. Sul primo lanciato a rete compie un miracolo fermandolo senza commettere fallo, mentre sul secondo lo mette a sedere durante l’azione diromente che ha portato al gol. Ieri mi sono inchinato a te.

Gargano 6 – Gli avversari di reparto non erano certo scarsi ma Walterino ha sopperito alle lacune tecniche macinando chilometri su chilometri in pressing e ripartenze.

Inler 5 – Oltre al passaggio per Maggio che ha portato al gol non ne ha azzeccate molte. Alla fine però si becca, nel dopopartita, i complimenti da rumenigge. Mah… misteri del calcio….

Zuniga 6 – Anche lui da solo contro la coppia boateng-muller. Si fa sovrastare fisicamente dal fratello del milanista ma l’ “uomo dello yogurt” lo contrasta alla grande con l’aiuto di Aronica.

Hamsik 4 – Si perde kroos che va da solo in porta e pare girare a vuoto tutta la partita. Da rivedere. Forse come Inler risente troppo delle fatiche avute settimana scorsa con la nazionale (inutile dato che a euro2012 slovacchia e svizzera non ci saranno).

Lavezzi 4,5 – Corre a vuoto, si fa trovare fuori posizione, sbaglia troppo sotto porta… ok è il pocho, oramai ci siamo abituati. Non tollero però quell’ammonizione ricevuta da stupido.

Cavani 5 – Spaesato e impacciato. Serata storta per il matador. Sostituito giustamente sul finale.

Dzemaili, Mascara, Santana sv

Prima pagina CdS

Immagini

Sintesi

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