Luci a San Siro!

Pubblicato: 03/10/2011 in calcio napoli

Titolo da antologia! Grande sabato sera, grande partita, grande compleanno del mister! Match dominato sotto tutti i punti di vista e dato che ai settentriunal rode tanto il culo quando perdono in casa loro contro i terroni colerosi e puzzolenti ecco che montano le polemiche. Arbitraggio inadaguato.. da vergognarsi… ma fatemi il piacere! Sono anni che il Napoli subisce torti arbitrali a favore delle squadra “celtiche” (ora ci vuole una grassa risata), basti pensare allo scorso campionato a milano contro il milan (stesso arbitro e rigore contro di noi inventato). Anche se l’arbitro si fosse accorto che il fallo era fuori area, quel fenomeno di obi sarebbe stato espulso lo stesso perchè l’ammonizione (la seconda) non gliel’avrebbe tolta nessuno. Hamsik poi da gran signore lo ha sbagliato apposta, non gli piacciono questi regalini e poi lo sapeva che avrebbe segnato poco dopo (gol numero 50 con la maglia azzurra in gare ufficiali!). Si appellano all’arbitro per non dire che è stata colpa loro, non si fidavano manco di cagare… tutti fermi a subire passivamente la forza del Napoli. A riguardo il gol di Maggio è stato emblematico: gli avversari tutti fermi come se si preparassero ad una foto di gruppo, un passaggio di Mascara manco tanto irresistibile, colpo sotto del Cristian nazionale e gol! Il top è stato il loro allenatore che è andato a minacciare l’arbitro a fine primo tempo con un fare che definire mafioso è dir poco: “prega che il rigore c’era”, ma dove siamo? nel far west? o nella civilissima terra milanese orgoglio dell’italia intera? (ora ci vuole un grande pernacchio!)

Cronaca

Diciassette anni con le pive nel sacco, il campo dell’Inter stregato, ma ecco la banda-Mazzarri che fa un clamoroso en-plein. 3-0 a San Siro da non credere. Ma è credibile questo Napoli che raccoglie la sfida-scudetto (è una sfida-scudetto, aveva detto Ranieri). Buon compleanno Mazzarri (50 anni, che meraviglia a Milano!). Amaro il debutto di Ranieri a San Siro. Inter tenuta sei punti dietro. Da due partite il Napoli aveva smarrito la strada del gol. Ne ha fatti improvvisamente tre, come a Cesena, come contro il Milan. La partita prende la sua piega “cattiva” alla fine del primo tempo. Sul lancio di Lavezzi, Maggio vola a destra. Obi lo trattiene più fuori area che dentro. Maggio cade nei sedici metri. L’arbitro Rocchi indica il dischetto del rigore e sventola il secondo “giallo” a Obi (il primo era stato del tutto gratuito). Inter in dieci. Dal dischetto Hamsik si fa parare il tiro da Julio Cesar, ma Campagnaro ribatte il pallone in gol (43’). Era già dentro l’area il difensore azzurro? Era dentro con tre interisti. All’Inter saltano i nervi. Si sente enormemente danneggiata da Rocchi (l’arbitro che aveva mal diretto la gara dell’anno scorso del Napoli col Milan). Dopo l’intervallo, anche Ranieri non rientra in campo. Espulso per le vibranti proteste negli spogliatoi. Ma, attenzione, il Napoli non ha rubato nulla e il punteggio non lascia dubbi del genere. Ha finito col toreare l’Inter profittando dell’uomo in più per tutto il secondo tempo. Prima, esauritasi la buriana di Maicon, devastante al suo ritorno in campo, si era bene assestato in campo giocando da grande squadra, a tu per tu con la formazione nerazzurra, cotta lentamente allo spiedo, abbattuta nel secondo tempo undici contro dieci. Non c’era Cavani, dentro Pandev seconda punta dietro Lavezzi imprendibile. Zuniga a sinistra al posto di Dossena e il colombiano ha confermato il suo momento di forma strepitosa. Inter con tutti i grossi calibri (anche Stankovic nella ripresa), fuori solo Sneijder. Dentro però Pazzini a far coppia con Forlan. Neanche in panchina Milito. L’inizio è tutto interista. Forlan tutto solo in area svirgola la palla da battere a rete (8’), poi conclude fuori a sorpresa con De Sanctis immobile (12’). Ma la tempesta finisce qui. Il Napoli, anche subendo, non è mai andato sotto. Ha ribattuto colpo su colpo. Cannavaro e Aronica spazzavano l’area con autorità. Campagnaro aveva campo per andare avanti. Dopo venti minuti il Napoli era la migliore squadra in campo. Hamsik gestiva la palla con sapienza. Zuniga concludeva fuori due palle-gol (19’ sul cross di Campagnaro, 30’ sul lancio di Inler). A centrocampo il Napoli prendeva il sopravvento. Corsie esterne protette da Maggio e Zuniga, difesa impeccabile nello scambio delle marcature (Cannavaro e Aronica contro Pazzini e Forlan). L’Inter (4-4-2) insisteva a destra con Maicon, Zanetti e Alvarez, ma non trovava mai lo spunto per filare verso De Sanctis. Hamsik presidiava il centrocampo al fianco di un Inler superbo e un Gargano in pressing sui nerazzurri. Il finale del tempo era di marca napoletana. Era svelto Lavezzi a battere un calcio di punizione che lanciava in gol Pandev, ma il macedone incespicava in area (38’ occasionissima). L’Inter aveva ormai la certezza di trovarsi di fronte un avversario agguerrito e pronto a colpire. A fine primo tempo, gli episodi convulsi dell’1-0 per il Napoli con accenni di corrida. Doveva uscire Chivu infortunato (43’ entrava Nagatomo). Nella ripresa il Napoli gestiva il vantaggio con una padronanza assoluta. Pazzini non si liberava mai al gol. Cambiasso restava lontano dalla porta azzurra. Maicon non era più una freccia a destra e Nagatomo velocissimo veniva bloccato da Maggio e Campagnaro. Pandev aveva problemi muscolari e lasciava il campo a Mascara (50’). Proprio il piccoletto delle meraviglie catanesi pescava Maggio in corsa, fianco a fianco con Nagatomo sino al limite, e qui l’esterno azzurro infilava Julio Cesar in uscita (56’). Cinquemila napoletani sugli spalti in delirio per il raddoppio. L’impresa era possibile. Il Napoli, con l’uomo in più, gestiva il pallone alla grande. L’Inter non aveva nessuna reazione, anticipata nella zona nevralgica del gioco, in ansia sulle verticalizzazioni improvvise del Pocho e sugli inserimenti di Zuniga che prendeva il sopravento su Maicon, disorientata dalle aperture sulle fasce di Inler. Entrava Stankovic per Alvarez (61’), ma il dominio del Napoli era sempre più lampante. Una squadra compatta, padrone del campo, in palleggio sicuro contro l’avversario che non pressava, stava a guardare, indispettito e sull’orlo della resa totale. Andava a sprazzi senza convinzione. Anche con Stankovic, anche con Zarate (68’ per Forlan). Nel dominio dei centrocampisti azzurri (Mascara, Hamsik, Inler, Gargano, Zuniga) si perdeva la grinta di Zanetti. Il Napoli colpiva ancora. Inler vinceva un contrasto a metà campo, svelto l’appoggio per Lavezzi, sveltissimo il passaggio filtrante del Pocho per Hamsik (difesa nerazzurra in linea) e tris di Marekiaro che si faceva perdonare il rigore imperfetto. Il Napoli concludeva il match facendo girare la palla con personalità e padronanza di grande squadra. La sfida è lanciata. Si gioca per lo scudetto.

MIMMO CARRATELLI

Tabellino

Pagelle

De Sanctis 7 – Poco impegnato è vero ma ha lo stesso fatto capire agli avversari, in varie occasioni, che in area il padrone è lui. Pregievole la scelta di tempo quando praticamente nasconde la palla da dietro a pazzini.

Campagnaro 7,5 – Soffre solo un po’ forlan all’inizio poi sale in cattedra e, con un pizzico di cazzimma non visto dai giudici di gara, mette a segno il gol del vantaggio. Già due gol per Hugo! E pensare che lo davano tutti per finito….

Cannavaro 7 – Annulla pazzini, quello scemo di zarate e tutti gli altri che osano sfidarlo.

Aronica 6,5 – Meno brillante rispetto alle ultime uscite ma ha il compito di tenere a bada sia alvarez che maicon.

Maggio 8,5 – Torna dopo un leggero infortunio e fa capire a tutti perchè Mazzarri tiene così tanto a lui. Un treno sulla fascia, fa vedere i sorci verdi a chivu, obi e nagatomo. Si procura rigore, espulsione dell’avversario e segna pure un gol che fa sembrare gli intertristi una squadretta da interregionale. Man of the match!

Inler 7 – Contro ha due pesci lessi come “fila anni 80” zanetti e “portavo la fila negli anni 80” cambiasso ma mostra tutta la sua forza e utilità. Gokhan sei quello che serviva a questa squadra!

Gargano 7 – Non so se è tornato di nuovo a correre come un maratoneta o se rispetto ai cadaveri del centrocampo intertriste dava l’impressione di farlo, fatto sta che è stato un dominatore della zona nevralgica.

Zuniga 7 – Si è mangiato un gol già fatto ma gli do il merito di aver surclassato sulla sua fascia uno come maicon. Inoltre con i suoi inserimenti è l’unico che si rende pericoloso ad inizio partita. Vittorioso!

Hamsik 8 – Voto che prescinde dalla prestazione (ottima e ha sbagliato il rigore apposta perchè è un signore), dovuto al 50° gol segnato con la maglia del Napoli! Monumentale per tutto quello che ha fatto in queste 4 stagioni e poche giornate. Eroe!

Pandev 5 – Meglio non infierire…  Panzev non è apparso molto in forma…

Lavezzi 7,5 – Vorrei vederlo senza quel dannato tallone che lo tormenta. Parte col turbo e fa ammonire un paio di avversari. Fornisce poi l’assist del gol a Marek ed esce tra i dolori. Stoico!

Mascara 6,5 – Grande assist per Maggio e ottimo possesso palla.

Chavez sv – finalmente lo si è visto in campo

Fernandez sv – unica cosa da segnalare è che ha giocato sulla sinistra.

Prima del CdS

Immagini

Sintesi

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