Esordio (quasi) col botto!

Pubblicato: 15/09/2011 in calcio napoli

Oggi tutti a parlare di grande prestazione (e in effetti tra il culo rotto dei ladri rossoneri a barcelona e le figura di merda dell’inter attuale il Napoli è stata la migliore squadra in champions fino ad ora) ma a me resta l’amaro in bocca. Potevamo vincerla. Gli attaccanti avversari sembravano temibilissimi ma, tranne il solo aguero, sono bastati 30 minuti ai nostri per capire i loro movimenti ed annullarli. Inoltre dietro tra difensori e portiere fanno pure un po’ ridere, questo a conferma di quanto ripeto da anni: a manchester c’è una sola squadra e non è il city. Solo a centrocampo il Napoli è stato per buona parte sovrastato causando la mancata vittoria facile, sotto tale aspetto onore agli avversari (specialmente a yaya tourè). Ho messo come immagine nel titolo la formazione azzurra iniziale per commemorare l’esordio assoluto in champions league (aveva giocato in coppa campioni, che era altra cosa… molto più seria) con tanto di sciarpa in alto a sx. Ora le solite cose con un saluto particolare a tutti i detrattori e i menagrami che si divertono a sparare pronostici a cazzo.

La pelle d’oca della musichetta Champions per il debutto del Napoli nel massimo torneo europeo. Poi la partita fantastica degli azzurri (1-1). Coraggiosa, generosa, irriducibile sul campo del City milionario, della corazzata degli sceicchi ricca di assi, di corazzieri come Dzeko e di fini dicitori come Silva e Nasri. Ma il Napoli non ha paura. Difende a denti stretti, concede campo e schizza in contropiede facendo tremare gli inglesi. Sfiora l’impresa. Una punizione tagliente di Kolarov (74’), con De Sanctis sorpreso, vale per il City il pareggio dopo la strepitosa rete di Cavani (68’).
Il Napoli ha imbrigliato la forza del City. Cedeva alla squadra di Mancini centimetri, peso, condizione fisica meglio rodata, corsa. L’ha atteso nella sua metà campo difendendo con grande generosità, mai facendosi travolgere dagli avversari che non davano punti di riferimento, Silva e Nasri soprattutto. Ma c’era sempre un azzurro a soccorrere il compagno nella marcatura.
Cannavaro soffriva la possanza di Dzeko (1,93), ma non si può dire che abbia perso il duello. Il bosniaco ha tirato in porta una sola volta pericolosamente (13’ fuori). Ma sono stati i centrocampisti azzurri a dominare il match con una barriera mobile davanti alla difesa dove era superbo Campagnaro, ma anche Aronica si proponeva con chiusure fantastiche. Lavorava sodo Gargano, mordendo i portatori di palla, andando a contrastare Yaya Toure, autentico re del centrocampo, raddoppiando su Aguero, contrastando Silva, rincorrendo Nasri. Era fantastico Zuniga, battagliero nei ripiegamenti, ma agile e puntale nelle ripartenze. Maggio si sacrificava in un duro lavoro sulla fascia dove avanzava Kolarov e giostrava Nasri.
E’ mancato Inler, poche volte capace di innescare il contropiede, in difficoltà davanti al prepotere di Yaya Toure. Molto impegno, ma pochi lampi per lo svizzero. Hamsik, generoso nei recuperi difensivi, si inseriva in partita con giocate geniali, sfiorando il gol due volte e, in un’altra occasione, Kompany ribatteva sulla linea il tiro a colpo sicuro dello slovacco a portiere battuto. Cavani si è prodigato ad aiutare la squadra, poi ha emesso lo squillo del gol, il primo quest’anno, pesantissimo per le sorti in Champions.
Ed è stato Lavezzi, che dopo un’ora usciva dolorante, il condottiero-principe, l’azzurro che ha messo subito in difficoltà il City (17’ traversa), che l’ha tenuto costantemente in allarme, che ha costretto i centrali avversari a non concedersi licenze offensive. Il Pocho ha vinto il duello argentino con Aguero. E’ stato più insidioso e vivo del Kun (parità solo nei pali).
Il Napoli ha giocato senza paura, a tu per tu col City, concedendo all’avversario solo la sterile superiorità territoriale e un maggiore possesso-palla. Ma la barriera degli azzurri, in maglia grigia da Champions con numeri d’oro, ha costretto il City a girare al largo, mai potendo affondare pericolosamente verso De Sanctis (39’ una sola vera parata sulla punizione a giro di Kolarov con la palla che rimbalzava malignamente davanti alla linea di porta). Una traversa ha colpito il Napoli, due ne ha centrato il City (34’ Yaya Toure, 73’ Aguero). Gargano a centrocampo al posto di Dzemaili, Zuniga sulla corsia sinistra per Dossena. Quest’ultimo avvicendamento sembrava discutibile. Ma il colombiano ha giocato una partita strepitosa. City al completo (recuperando il mastino Barry a centrocampo) con le novità dei due esterni di difesa, Zabaleta e Kolarov al posto di Richards e Clichy. Il Napoli è stato subito spudorato facendo capire di non essere arrivato al debutto di Champions con timidezza. E quando la traversa del City ha tremato sulla conclusione di Lavezzi (17’ percussione centrale del Pocho che sfuggiva a Kompany e a Zabaleta) s’è capito, e l’ha capito presto il City, che il Napoli si sarebbe giocata la partita ad armi pari, con grande personalità e coraggio. Gli inglesi non trovavano mai varchi nell’area azzurra. La traversa di Toure (34’) scaturiva da un contropiede! Il Napoli era tutto avanti dopo avere battuto un corner. Ma non serviva al City per domare la resistenza del Napoli, per farlo tremare. Mai il Napoli ha trenato. E’ stato sempre in partita, anche retrocedendo, anche facendosi chiudere nella sua metà campo, ma poi bastava una palla giocata da Hamsik per spaventare gli inglesi con Lavezzi pronto alla fuga e la ricerca dello scambio con Cavani che aveva vita dura con i granatieri della difesa britannica (Kompany 1,91 e Lescott 1,88). Purtroppo, verso la fine del primo tempo, s’è visto Lavezzi zoppicare, ma la ripresa si apriva  con un gran cross di Zuniga sul quale si avventava Hamsik a botta sicura: Kompany salvava sulla linea (49’). Il City non avrebbe passeggiato mai. Si rendeva necessaria la sostituzione del Pocho (57’ Dzemaili). Ma il Napoli non s’arrendeva. Capitavano ad Hamsik due ghiotte occasioni (66’ e 71’) a cavallo del gol di Cavani. La prima volta il suo tiro veniva deviato, la seconda volta il diagonale di Marek finiva fuori. Il gol azzurro è stato da applausi scroscianti. Maggio si impossessava del pallone nel cerchio di centrocampo, avanzavano tre azzurri contro due difensori inglesi, e l’assist di Maggio per Cavani proiettava il Matador in rete (68’). Era possibile l’impresa. Ed era occasionale la traversa di Aguero (73’ colpo sotto su assist di Nasri). Poi la staffilata di Kolarov. Il Napoli ha ceduto la vittoria solo su calcio piazzato, ma porta a casa uno splendido pareggio, combattuto, voluto, difeso con grandi energie. Il City impiegava forze fresche (75’ Clichy per Kolarov, Johnson per Nasri, 81’ Tevez per Dzeko). Il Napoli replicava con Pandev per Cavani esausto (83’), Santana per Hamsik (89’). Gli azzurri non cedevano di un’unghia dopo una gara tirata, tiratissima. Il City continuava a girare al largo per l’imbucata finale. C’era sempre un azzurro a rimediare. Grande impresa.

Mimmo Carratelli

Pagelle

De Sanctis 6,5 – Sicuro e puntuale durante tutta la partita.

Campagnaro 6,5 – Conferma il grande stato di forma dimostrato a cesena-

Cannavaro 6 – Tanto lavoro per lui svolto abbastanza bene. Non gli metto di più perchè contro dzeko gli ho visto vincere pochissimi contrasti aerei.

Aronica 6 – di fiducia. Molto meglio rispetto a cesena. Mantiene bene le distanze con i compagni e poche volte si fa trovare fuori posto, anche se aguero sul suo lato lo scavalca con troppa facilità. Ricordo che gli avanti dei citizens sono un tantinello più forti di quelli cesenati…

Maggio 7 – Solita partita di corsa e sacrificio, il voto alto è dovuto all’illuminante assist nell’azione del gol di Cavani e nell’aver annullato e fatto sostituire nasri.

Gargano 6,5 – Contro i colossi del centrocampo avversario sul piano fisico non ci si poteva opporre, allora si è optato per corsa e fiato. Walterino ha fatto il suo egregiamente prendendo bene le misure a silva.

Inler 6 – Parte bene, poi dopo dieci minuti e per tutto il primo tempo quell’ orso bruno di tourè non gli fa toccare palla (voto 4). Nella ripresa, da grande giocatore che è, si riprende caricandosi sulle spalle il Napoli in difficoltà e sfodera una grande prestazione. Recupera il pallone che innesta l’azione del gol (voto 8). Ecco spiegato il voto complessivo.

Zuniga 7 – Miglior partita da quando gioca in azzurro che io ricordi. Pochissimi errori, tanti dribbling riusciti e tanti palloni crossati nell’area avversaria.

Hamsik 5,5 – Grande prestazione, gli hanno negato anche un gol già fatto salvando sulla linea. Non gli perdono però il mancato salto sulla punizione di kolarov che ha portato al pareggio. Aveva paura che gli si ammaccasse il ciuffo?

Lavezzi 6,5 – L’unico che ci ha provato dall’inizio della partita fino a quando è stato sostituito per infortunio. Oltre alla traversa ha svolto anche il preziosissimo e oscuro lavoro di raccordo tra l’attaccante centrale e il centrocampo. Alla sua sostituzione forzata Mazzarri ha inserito Blerim perchè era quello che meglio degli altri poteva continuare questo lavoro.

Cavani 7 – Il grande attaccante tocca un solo pallone buono e lo mette nel sacco. Conferma della mera sfortuna avuta durante la gara di sabato scorso. Il Cave Cavanem vale anche in terra d’Albione.

Dzemaili 5 – Assume il ruolo di vice-Lavezzi e nonostante le sue carenze come seconda punta il suo ingresso in campo coincide col momento migliore della squadra. Note negative: da un suo colpo di tacco errato (e di cui poteva fare benissimo a meno) è nata l’azione che ha portato prima al palo colpito da aguero e poi alla punizione vincente di kolarov. Inoltre su un suo altro preziosismo sbagliato nel finale innesca il contropiede di tevez che poteva fare molto male.

Pandev sv – mi sento ancora buono, deve recuperare la forma perchè ora come ora sullo scatto ricorda il wallarito dei bei tempi andati.

Santana sv – veramente troppo poco per giudicarlo.

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