12 punti persi a causa del nord-est!

Pubblicato: 18/04/2011 in calcio napoli

Quest’anno a causa del nord-est italico il Napoli ha perso 12 punti (6 col chievo e 6 con l’udinese). Mi sono intossicato la settimana santa pre pasqua (ma è per dire, pasqua mi è sempre stata sulle palle) ma forse è meglio così. Troppo entusiasmo attorno alla squadra, i giocatori si sentivano invincibili e hanno abbassato le difese contro una cazzutissima udinese. Sconfitta meritata. Il Napoli è stato sfortunato e l’arbitraggio pessimo ma l’udinese ha giocato meglio sia in difesa che in attacco per cui tanto di cappello. Unica cosa che mi sento però di scrivere: Iezzo hai fatto bene! Di seguito le pagelle di gozer, la cronaca del match, tabellino, immagini e sintesi.

L’Udinese, senza Di Natale e Sanchez, lacera il sogno azzurro e passa al “San Paolo” con una partita magistrale (2-1). Il Milan se ne va (+6 sul Napoli). Finisce tra gli applausi nonostante la sconfitta. Il finale è da capogiro. Con l’Udinese in vantaggio di due gol in sette minuti (55’ Inler, 62’ Denis), Maggio colpisce la traversa (73’) e Cavani si fa parare il rigore (88’) da Handanovic alla quinta prodezza quest’anno contro i tiri dal dischetto. Col Napoli che attaccava a tutto spiano, il gol di Mascara in pieno recupero (95’) arriva troppo tardi per un ennesimo miracolo della “zona Mazzarri”. Guidolin ha schierato una signora squadra “cancellando” le assenze pesanti in attacco. I tre della difesa smorzano col passare del tempo le iniziative del tridente azzurro. L’Udinese vince la partita a centrocampo con cinque uomini mobilissimi, più in proiezione offensiva che a protezione della difesa. Inler (l’oggetto del desiderio del Napoli) stravince il duello con Hamsik e pilota il match con grande maestria sbloccando il risultato con un tiro di collo pieno da fuori area, una grande prodezza balistica, niente da fare per De Sanctis (lo svizzero non esulta: già pensa di venire a Napoli?).
L’Udinese schiera una sola punta (Denis, l’ex, molto combattivo) con l’appoggio di Asamoah, ma a centrocampo gioca in scioltezza, con una manovra fluida (il Napoli reagisce a strappi), con tocchi rapidi e sapienti, soprattutto con un continuo cambio di ruoli portando a sorpresa in avanti uno dei cinque del centrocampo, Pizzi e Armero più degli altri, ma anche Inler e, sulle fasce Isla e Pasquale.
De Sanctis tiene a galla il Napoli con una paratissima su Denis (4’) e la squadra azzurra sembra prendere il volo. Funziona a destra il tandem Hamsik-Maggio, viene avanti bene sulla sinistra Dossena. A centrocampo Yebda, più rapido, con maggiore iniziativa, forte nei contrasti, è un protagonista. Pazienza, con grande senso della posizione, protegge la difesa e distribuisce il gioco. Sebbene spesso in inferiorità numerica, il Napoli sembra cavarsela nel cuore della partita. Ma all’appello manca Lavezzi non in buone condizioni. Generoso, tenace, il Pocho si batte con una caviglia dolorante, ma non può consentirsi gli “strappi” che straziano le difese. Hamsik cala alla distanza e, poi, Maggio e Dossena, che iniziano in proiezione offensiva, arretrano per proteggere la difesa. Il Napoli perde lo sprint sulle fasce. Cavani non inquadra la porta (10’ e 12’ due conclusioni fuori). E non ha fortuna il Napoli quando, in finale di tempo, Handanovic sventa la conclusione sotto misura di Lavezzi (40’). L’urlo del gol rimane in gola ai sessantamila sugli spalti.
Il “San Paolo” è pieno. La serata è fresca, leggermente ventilata. C’è una luna sfacciata nel cielo di Fuorigrotta. Ma più sfacciata è l’Udinese che, senza i suoi artisti dell’attacco, gioca per vincere, ne ha la forza e le qualità. Attacca avanzando con più uomini e le punte azzurre (Cavani e Hamsik) devono rientrare. L’Udinese ha perso Isla nel primo tempo per infortunio (35’ entra il colombiano Cuadrado), ma non accusa quest’altra assenza. E quando Inler inventa da fuori area il gran tiro che scuote la rete di De Sanctis (55’), non tutto è ancora perduto per il Napoli, ma aumentano la sicurezza dell’Udinese e il suo predominio nella qualità del gioco. Il raddoppio viene presto. Armero sfugge sulla sinistra a Cannavaro e Pazienza, in area Ruiz non “copre” Denis che può straffilare in rete (62’).
Uno-due micidiale dei friulani. Lavezzi e Hamsik sbagliano tocchi decisivi, Cavani gira dappertutto per trovare un varco verso la rete di Handanovic, viene avanti Campagnaro, ma l’Udinese passa a quattro in difesa e controlla senza affanno il vantaggio, poi schizza in contropiede sempre pericolosamente. Il Napoli ha solo rabbia, non è lucido. Gargano sostituisce Pazienza (63’) molto provato. Poi Mazzarri comincia a osare il tutto per tutto. Dentro Mascara per Yebda in calo (67’), dentro Lucarelli per Dossena (75’). Tutto all’attacco il Napoli con l’Udinese che lo risparmia fallendo il contropiede.
La partita gira definitivamente male per il Napoli quando, di testa, Maggio colpisce la traversa sull’ultimo cross di Dossena (73’). Di fronte al Napoli tutto offensivo (Maggio, Cavani, Lavezzi, Mascara, Lucarelli, Hamsik) l’Udinese porta la difesa a cinque. Due tiri di Lavezzi finiscono fuori (82’ e 85’). C’è ancora speranza quando Domizzi cintura Lucarelli in area (88’): rigore ed espulsione del difensore. Ma è serata di luna piena e storta. Handanovic para il rigore di Cavani. Guidolin richiama Armero, il più rissoso nelle mischie del finale (91’ entra Angella). Arriva troppo tardi il gol di Mascara (95’). Non c’è più possibilità di recupero. E a Palermo non giocheranno Cannavaro e Lavezzi: diffidati, sono stati ammoniti.

MIMMO CARRATELLI

Le pagelle di Gozer

De Sanctis – 6 una gran parata in avvio su denis e qualche altro buon intervento. Un po’ colpevole sul primo gol da fuori area.

Campagnaro – 5 è dalla partita in casa con la lazie che è fuori forma e di palloni ne intercetta ben pochi. Quanto mi ha fatto incazzare per tutto il tempo che perdeva prima di ogni suo cross.

Cannavaro – 5 denis vince nettamente il duello. Ma più che merito del tanque è per demerito del capitano. Inoltre si fa beffare troppo facilmente da armero nell’azione del secondo gol avversario. Ammonito salterà la partita di sabato santo.

Ruiz – 4,5 Si lascia sfuggire come un fesso denis sul gol di quest’ultimo. Non brilla e non ingarra un lancio.

Maggio – 5,5 Partita da macina kilometri come suo solito ma si perde anche lui nel naufragio generale. Soffre Pasquale che di questi tempi è però avvantaggiato. Quella maledetta traversa gli nega la gioia del gol e la riapertura della partita.

Yebda – 5 Parte bene, verticalizza (cosa rara) e tenta anche un sombrero all’avversario. Poi escono fuori i suoi limiti e viene sopraffatto dai centrocampisti udinesi.

Pazienza – 4,5 Comincia benino ma si perde completamente nel secondo tempo. Non chiude nè su inler sul primo gol avversario nè su armero (con cannavaro) sul secondo.

Dossena – 5 sbaglia più appoggi del solito e si fa mettere sotto (nientepopodimeno) da quadrado.

Hamsik – 5 Perde la sfida con inler, sbaglia un paio di volte sotto porta e scompare nel finale.

Lavezzi – 4 Di tutte le azioni che partono dai suoi spunti personali se ne concretizzano (non con un gol) in media 1 o 2 a partita. stasera non ne ha imbroccata una. A tratti irritante si è fatto pure ammonire come un cretino e salterà la prossima partita.

Cavani – 5 Serata storta anche per il matador. Sbaglia un rigore tirandolo male e sul gol di mascara svirgola alla grande. E’ segno che non era proprio cosa. Speriamo in sabato contro la sua ex squadra.

Mascara – 6 Ha il merito di entrare e segnare un gol quasi a tempo scaduto.

Gargano e Lucarelli – sv

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commenti
  1. Rezog ha detto:

    Le pagelle di Rezog

    De Sanctis – 6 una gran parata in avvio su denis, nessuna colpa sui gol.

    Campagnaro – 4,5 spinge sulla fascia ma male.

    Cannavaro – 5 la difesa balla nelle ripartenze dell’udinese, ammonito salterà la prossima.

    Ruiz – 5 non ha particolari colpe, ordinato nei passaggi, ma non spinge mai sulla fascia

    Maggio – 4,5 corre male sulla fascia, peccato per la traversa

    Yebda – 5 parte bene, ma quando c’è da creare si trova inadatto

    Pazienza – 5 vedi Yebda

    Dossena – 5,5 si spinge solo dalla sua parte, poi cala

    Hamsik – 5 vedi Yebda

    Lavezzi – 4 non gli riesce niente e sbaglia tutto

    Cavani – 4 vedi Lavezzi

    Mascara – 6 Ha il merito di entrare e segnare un gol quasi a tempo scaduto.

    Gargano e Lucarelli – sv

    Inler – 8 il migliore del (futuro) Napoli, gran gol, bella (non-)esultanza, la sua miglior partita al San Paolo finora

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