Piccola riflessione sugli arresti di oggi

Pubblicato: 28/01/2011 in ambiente, articoli, blogging

Stamattina hanno arrestato Marta Di Gennaro, ex vice del commissario straordinario all’emergenza rifiuti g.bertolaso, il prefetto Corrado Catenacci e altri 12 esponenti della regione campania per reati contro l’ambiente. Tali loschi figuri usavano dei depuratori lungo la costa campana (dal salernitano fino al litorale casertano) per sversare in mare migliaia di metri cubi di percolato (il liquame formatosi dalla decomposizione dei rifiuti urbani non trattati a dovere e quindi impossibilitati per legge ad essere buttati in discarica). L’indagine dura da 2 anni e ha avuto il suo esito finale proprio questa mattina. Sulla base di questi elementi propongo alcune mie riflessioni riguardo la vicenda. Circa 3 anni fa, la città di napoli e tutta la sua provincia erano nel bel mezzo di una grossa emergenza rifiuti. Non una delle peggiori, in quasi 20 anni di emergenza ne ho viste tante, ma di sicuro quella più reclamizzata dai media. Dopo poco tempo arriva, a elezioni parlamentari concluse, il grande liberatore che in 2 settimane ripulisce tutta la città (e solo questa) dalla munnezza: i tg mostrano servizi su come Napoli sia ritornata a vivere, la gente felice, i bambini che giocano sul lungomare e per le strade si leggono manifesti che riportano “silvio santo subito”. Tutto andava a gonfie vele per il liberatore: consensi in aumento e un bel po’ di proposte di leggine ad personam contro cui l’opinione pubblica non protestava. Che fine avesse fatto l’immondizia? A nessuno importava, l’importante è che non era più per le strade, anche se buttata a mare, evidentemente, non destava preoccupazioni. Un piccolo scricchiolio nella grande struttura di questo successo si avverte durante l’estate 2010 quando un giornalista pubblica un’inchiesta sui dati taroccati sulla balneabilità della penisola sorrentina e del golfo di napoli. A quel punto, supporatata anche da altre anomalie, parte tutta la macchina investigativa della magistratura. Gli adepti del liberatore che si occupavano dello smaltimento dei rifiuti si sentono osservati, spiati, e, cosa strana per loro, capiscono che la soluzione “tutto a mare” è un tantino illegale. Cercano altri modi per disfarsi dei rifiuti ma alla lunga non si raccapezzano più e verso fine novembre la città è di nuovo sommersa dall’immondizia e ci rimarrà fino a capodanno quando i camion cominceranno a portare tutti i rifiuti in puglia apparando un po’ la situazione.

Concludo con 2 filmati: il primo del grande angelo xg1 che vede saviano spiegare la verità sulla questione rifiuti e il secondo tratto dal documentario “Biutiful Cauntri” con protagonista il leghista bertolaso:

E poi qualcuno si meraviglia quando dico che al mare non ci voglio andare…

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